«Riconsiderare e rivalutare la valenza dell'ambiente e dell'arte in una provincia così ricca e variegata di spunti, siti e attrattori, con un mezzo economico e ecologico come la bicicletta è la sintesi di questa giornata domenicale» Così, l'assessore provinciale Piero Cardalesi spiega i motivi per cui ha sposato l'iniziativa di Legambiente «Salvalarte», che si svolgerà in tutta Italia e che qui, nel Salernitano, vede come location la litoranea e Paestum. «La passeggiata in bicicletta per la litoranea e la sua pista ciclabile deve essere un'occasione di riconsiderare la funzione di questa zona a sud di Salerno, che ha avuto negli ultimi anni una grande trasformazione ambientale ed umana», sottolinea Michele Buonomo, presidente di Legambiente-Campania. «È stato proprio ventidue anni fa - racconta - che proponemmo una pista ciclabile in litoranea da Salerno sud a Paestum» Poi l'attacco: «Ora che c'è, bisogna farla funzionare. La nostra idea è quella di un parcheggio di auto e di un bici grill dislocati in due aree differenti, che ottimizzi il traffico in pista e su strada. Per il recupero dell'opificio Cafasso, l'idea è quella indicata negli anni '70 dall'archeologo Mario Napoli: un museo delle lastre tombali dipinte». Oltre 3460 chilometri percorsi e da percorrere in bicicletta alla ricerca di tesori da restaurare e far rivivere, trentanove tappe in tutta Italia con trasferimenti in treno e poi su due ruote. «Questo tour a Paestum tra le sue mura di recente restaurate con alterni risultati e la battaglia per l'opificio-tabacchificio Cafasso, un'opera di archeologia industriale dei primi del Novecento che si vuol trasformare in residence - lancia provocatoriamente Michele Buonomo - deve essere un ulteriore capitolo teso alla valorizzazione del nostro patrimonio, alla sua difesa e fruizione. E poi basti pensare che questa passeggiata in bici fa risparmiare all'ambiente un carico di 33 chilogrammi. di ossido di carbonio; tanto sarebbe il carico inquinante se il gruppo di ciclisti fosse una lunga scia di automobili». La carovana dei cicloamatori si snoderà lungo la litoranea, quindi, a sottolineare in rosso e blu la preoccupazione per un cattivo funzionamento o abbandono della pista ciclabile - «malgrado i fondi europei per la manutenzione», sbotta Buonomo - in un territorio che da qualche anno ha recuperato metri alla speculazione, ma che riserva sorprese da oltre due secoli e mezzo». «Era il 1758 quando Winckelmann esprimeva al mondo il suo stupore per la bellezza di Paestum, la sua cinta muraria, i suoi templi», continua il presidente di Legambiente Campania; e noi continuiamo a stupirci per un accanimento al caos, all'imbarbarimento, al mordi e fuggi, alla speculazione edilizia intorno a testimonianze che il mondo, da sempre, ci invidia». Mai come oggi, nel clima rovente di polemiche sull'area archeologica di Paestum, merita attenzione l'appendice salernitana di «Salvalarte». E se si spendono fondi europei per l'ampliamento della strada che costeggia il perimetro dei templi con ulteriore crescita di auto e smog, ben venga l'iniziativa del tour archeologico in bicicletta, perchè l'arte va a braccetto con l'ambiente.