Il museo Marino Marini off-limits per chi è in carrozzina: i lavori di rifacimento e restauro di alcuni locali del complesso museale, del chiostro e del bar sono stati ultimati da circa un mese, ma non prevedono soluzioni idonee per l'accesso alle persone in carrozzina. Questa almeno è la posizione del Centro studi e documentazione sull'handicap che, di fronte all'entrata del chiostro del museo, ha manifestato e appeso uno striscione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione. Nel chiostro nel frattempo era previsto un incontro pubblico promosso dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea con la presentazione del libro di Filippo Frangioni "Le ragioni di una sconfitta. La prima Commissione Antimafia (1963-1968)". All'incontro, insieme all'autore, erano presenti Roberto Barontini, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e Piero Luigi Vigna, procuratore generale presso la Corte suprema di cassazione e già procuratore nazionale antimafia. «Per noi - spiega Mario Scognamiglio, presidente del Centro studi sull'handicap - quest'incontro è precluso da una serie di barriere architettoniche. L'unico passaggio possibile, infatti, prima dei lavori, era dal retro, passando attraverso il bar del museo: c'era una pedana, un po' ripida, ma che almeno permetteva di accedere al chiostro. Adesso questa pedana è sparita e al suo posto ci sono soltanto scalini». Per permettere l'accesso ai locali del museo anche alle persone in carrozzina, al posto della pedana la Fondazione Marino Marini si è dotata di un particolare macchinario chiamato "scoiattolo". Questo però secondo gli aderenti alla manifestazione non è sufficiente. «Innanzi tutto - spiega Elisabetta Giromella, membro del Centro studi sull'handicap - io non ne posso usufruire perché la mia è una carrozzina elettronica che non può essere imbracata sul macchinario. Inoltre anche con le carrozzine più leggere e non elettroniche, sono necessarie almeno tre o quattro persone per fissare la carrozzina al macchinario». Le carrozzine infatti devono essere poste sopra lo scoiattolo e fissate bene perchè l'attrezzo possa poi portarle al piano successivo. «Il problema - aggiunge David Marini del gruppo Noiliberi - si presenta anche per chi si trova a salire quegli scalini portando un passeggino o una carrozzina per neonati». M.Q.
PISTOIA.Museo Marini inaccessibile La protesta di alcune associazioni
Il museo Marino Marini è stato chiuso al pubblico per lavori di rifacimento e restauro. Il Centro studi e documentazione sull'handicap ha manifestato e appeso uno striscione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione dell'accessibilità. Il museo aveva previsto un incontro pubblico con la presentazione di un libro, ma è stato chiuso a causa delle barriere architettoniche. La Fondazione Marino Marini ha installato un "scoiattolo" per permettere l'accesso alle persone in carrozzina, ma questo non è sufficiente secondo gli aderenti alla manifestazione. La carrozzina elettronica non può essere imbracata sul macchinario, e le carrozzine più leggere richiedono almeno tre o quattro persone per fissarle bene.
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