Dibattito acceso sull'impianto del Bifolco. Sindaco e assessore se ne vanno Pergola L'assemblea organizzata dal comitato contro la cava del Bifolco che si è tenuta nella sala consiliare è stata caratterizzata dall'annuncio di concrete possibilità di evitare lo scempio ambientale, ma ha messo in evidenza l'ennesima spaccatura sul ruolo del sindaco nella conferenza dei servizi. L'assemblea si è aperta con l'intervento di Giampiero Buratti, che ha parlato del ricorso presentato dal comitato e dall'amministrazione comunale alla sovrintendenza e al ministero dell'ambiente, una carta molto importante da giocare e che potrebbe far vincere la partita. Se così non fosse l'altra carta da giocare è il ricorso al Tar. Della conferenza dei servizi ha parlato il geometra Sadori, che ha spiegato che viene convocata dalla Provincia con la partecipazione dei tecnici, i quali esprimono un voto che non è solo tecnico. Poi Sadori ha parlato dell'esenzione dai vincoli che per la provincia di Pesaro è prevista a Cantiano, Cagli ed Acqualagna. "La Provincia ha continuato il geometra non ha facoltà di inserire una zona di esenzione per la maiolica e nell'area di Pergola non è prevista alcuna esenzione. E' stata prevista illegittimamente un'area di esenzione per la cava del Bifolco, questo preclude al funzionario del Comune di Pergola di dare parere favorevole alla conferenza dei servizi". Il sindaco ha ribadito che l'amministrazione comunale è fortemente contraria alla cava. "Abbiamo coinvolto tutti i ministeri interessati ha aggiunto Borri- e invito tutti quelli che possono intervenire presso il ministero dell'ambiente a dare il proprio contributo. Se il ministero dell'ambiente dirà no il discorso sarà chiuso". L'intervento del consigliere del centro destra Francesco Baldelli ha riportato il discorso sul ruolo del sindaco nella conferenza dei servizi. Baldelli ha letto la legge che la disciplina per dimostrare che l'amministrazione comunale ha il potere di bloccare la Provincia. Poi si è accesa la polemica e il sindaco e l'assessore Nadia Mollaroli hanno abbandonato la sala. Il gruppo consiliare di centrodestra, ha così commentato: "Nonostante le intemperanze del sindaco e di altri esponenti della giunta torniamo ad offrire la nostra collaborazione affinché venga convocata la conferenza dei servizi, come previsto dalla legge, alla quale partecipi il sindaco stesso per esprimere il suo parere negativo all'apertura della cava. Incomprensibili dunque gli eccessi nei toni e nei comportamenti tenuti dal sindaco che, prima, ha cercato di interrompere l'intervento di chi stava dando lettura ad un testo di legge che disciplina i poteri del sindaco relativamente alle autorizzazioni di nuovi siti estrattivi, poi, ha abbandonato con modi bruschi la sala per non accettare il confronto e la nostra disponibilità". Questa la versione del sindaco: "L'assemblea ha avuto un iter molto costruttivo, ma dobbiamo stigmatizzare il comportamento finale del presidente dell'assemblea Buratti, che dopo avere appurato la mancanza di ulteriori interventi da parte del pubblico, mi ha dato la parola per l'intervento conclusivo. Poi, con mossa chiaramente preparata, ha consentito a Baldelli di intervenire per fare il solito comizio contro il sindaco e la giunta".
PERGOLA - Borri: "La giunta è contraria alla cava"
L'assemblea organizzata dal comitato contro la cava del Bifolco si è tenuta nella sala consiliare e ha messo in evidenza l'ennesima spaccatura sul ruolo del sindaco nella conferenza dei servizi. Il geometra Sadori ha spiegato che la Provincia ha convocata la conferenza dei servizi con la partecipazione dei tecnici, che esprimono un voto che non è solo tecnico. Il sindaco ha ribadito che l'amministrazione comunale è fortemente contraria alla cava e ha coinvolto tutti i ministeri interessati. Il consigliere del centro destra Francesco Baldelli ha letto la legge che disciplina il ruolo del sindaco nella conferenza dei servizi e ha riportato il discorso sul ruolo del sindaco.
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