Limmobile del San Giacomo non è in vendita. Indisponibile fino al 2037. Ai tempi del centrodestra, nel 2002, la Regione lo ha ceduto, con le mura di altri 48 ospedali, a una società di diritto olandese alla quale paga un "affitto" annuo di 90 milioni per 35 anni. E a garanzia della liquidità stipulò sei polizze assicurative con la Lehman Brother per 32 milioni. Operazione di "finanza creativa" a parte, resterebbe da superare laltro vincolo «interno ed esterno» della Soprintendenza ai Beni architettonici. Il palazzo ceduto dalla Regione a una società: è indisponibile fino al 2037 Sul complesso anche un vincolo architettonico. A Lehman Brother 32 milioni in polizze Limmobile dellospedale San Giacomo non si vende. Perché non si può. È patrimonio indisponibile. Inalienabile in forza di un "ostacolo" architettonico e, soprattutto, di un vincolo finanziario che, salvo contrordini, lo tutelerà fino al 2037. Cominciamo da qui: si chiude il San Giacomo ma pochi dicono che il complesso che lo ha ospitato per sette secoli fa parte dei 49 immobili ospedalieri di proprietà della Sanim (Sanità immobiliare), la spa che la Regione, quando era guidata dal centrodestra, nel 2002, costituì per far cassa con la cosiddetta finanza creativa. Quei 49 ospedali furono "cartolarizzati" con una operazione di sail and lease back: li vendo ma li riprendo in affitto per 35 anni. E visto che, nella realtà, non è cambiato niente, che gli ospedali continuano a essere ospedali, in cambio pago un canone di 90 milioni lanno. Nel 2037 ricompro gli immobili alla quota simbolica di «un euro». Le spese di ristrutturazione restano a carico della Regione e gli ospedali vincolati alla loro missione assistenziale. La giunta di allora, assessore al Bilancio Andrea Augello, coprì i deficit accumulati fino al 2001 con quel miliardo e due. Conferiti alla Sanim gli immobili, questa li cedette alla Cartesio, "società veicolo" di diritto olandese. Con un vincolo: che restassero ospedali. Il "veicolo" inserì loperazione nel mercato dei capitali con lemissione di obbligazioni per 1,2 miliardi, appunto. E i titoli furono acquistati dagli investitori, per lo più banche. Da allora la Regione, attraverso la Sanim, passa alla Cartesio un canone semestrale di "affitto" (per i suoi ospedali) intorno ai 45 milioni con i quali questultima rifonde gli obbligazionisti. Loperazione Sanim è articolata in 5 tranche con emissione di obbligazioni in euro (per 3 tranche), in sterline e in dollari. E, a garanzia della liquidità, fu coperta da polizze assicurative. Sei di queste, per 32 milioni, furono stipulate con la Lehman Brother, la banca americana fallita. «Loperazione realizzata», si legge sul bollettino dellOsservatorio sul debito della Regione (assessorato al Bilancio), «ha le caratteristiche di un debito: il pagamento dei canoni di affitto è coperto da obbligo irrevocabile alla stregua dellesposizione diretta della Regione». Che avrebbe potuto emettere bond. Ma questi sarebbero figurati come debiti. Il loro costo sarebbe stato inferiore. Ma tantè. La giunta in carica, perciò, accarezza lidea di smontare loperazione Sanim. Per abbattere i costi di un debito malcelato dalla finanza "creativa", emettere un bond, riacquisire la disponibilità delle mura ospedaliere e venderne qualcuno. Ma dalla stessa maggioranza, il consigliere Alessio DAmato, scrive: «Gli ospedali non si cedono». Anche senza il creativo vincolo finanziario, però, resterebbe laltro ostacolo. «Che», spiega dalla soprintendendenza ai Beni architettonici, Federica Galloni, «grava sia allinterno sia allesterno del complesso, forte del decreto legislativo 4204». «Per la vendita occorre lautorizzazione della Soprintendenza che, dopo unistruttoria, passa gli atti alla sua sede regionale. Questa può fissare altri vincoli sulla destinazione duso. E, una volta autorizzata la vendita, lo stesso Stato può esercitare il diritto di prelazione sostituendosi al miglior offerente». «Qualche giorno fa», conclude Galloni, «ho scritto alla Regione richiamando vincolo e obblighi».
ROMA - San Giacomo, lospedale non può essere venduto
Limmobile del San Giacomo non è in vendita. La Regione lo ha ceduto alla società olandese Cartesio con un canone annuo di 90 milioni per 35 anni. La società ha stipulato sei polizze assicurative con la Lehman Brother per 32 milioni. Il palazzo è indisponibile fino al 2037 a causa di un vincolo architettonico e finanziario. La Regione ha ceduto altri 48 ospedali alla Cartesio con lo stesso vincolo. La Sanim, la spa che la Regione ha costituito per far cassa, ha emesso obbligazioni per 1,2 miliardi. La Regione paga un canone semestrale di 45 milioni alla Cartesio.
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