NOn bastavano le polemiche tra la maggioranza e l'opposizione per la decisione del Consiglio Comunale di sistemare il Monumento ai Caduti al Piano della Croce. Adesso anche le associazioni culturali entrano in polemica tra di loro, per sostenere o contestare la scelta fatta. La Libera Associazione «I Normanni» si schiera per a favore della scelta consiliare. «Dobbiamo sostenere questo sito - sostiene il presidente del sodalizio, Felice Vitillo - perché solo in questo modo potremo avere il monumento. Dire no significa prestarsi a speculazioni politiche e allontanare nel tempo, dopo circa trent'anni di discussioni, la decisione sul destino urbanistico della città. L'individuazione risponde ad una logica urbanistica: si realizza la chiusura di un anello storico-paesaggistico che parte da via Tranesi, dove si stanno restaurando le antiche fornaci, prosegue per via Russo-Anzani, con la cintura medioevale e largo Anzani , fino a via Covotti con il monumento ai caduti e la croce longobarda». Non la pensa però alla stessa maniera la Delegazione del Fai, che certo non le manda a dire. «Le perplessità sono notevoli - sostiene il responsabile Pollastrone - specie in relazione ai possibili atti vandalici che balordi possono portare alla struttura sistemata in quest'area alquanto defilata. C'è anche l'orientamento dell'Associazione Nazionale famiglie caduti per un sito diverso da Piano della Croce».