CONSIGLIO COMUNALE. Approvato con votazione a tarda notte l'aggiornamento del programma triennale, che prevede una consistente diminuzione dei fondi Uboldi: non ci sono i soldi per la viabilità alle Cartiere Di Dio: finanziate opere nuove, il resto è ostruzionismo «Investiti 1,5 milioni per le mostre alla Gran Guardia, ma la sua vocazione non è diventare museo» «Una scandalosa e totale chiusura da parte dell'amministrazione rispetto alle nostre anche più elementari osservazioni». A sostenerlo sono i consiglieri di minoranza che si sono opposti, proponendo 24 emendamenti, tutti non accolti, all'aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici 2008-2010 e all'Elenco annuale dei lavori pubblici del 2008. Modifiche che al termine di una seduta che si è protratta fino alle 2 del mattino, sono state approvate con 25 voti favorevoli e 13 contrari. «Non si può chiedere il dialogo e poi presentare emendamenti su emendamenti al solo scopo di fare ostruzionismo», ribatte l'assessore ai lavori pubblici Vittorio Di Dio che si dice soddisfatto per l'esito del voto in Consiglio comunale. Le variazioni al Piano triennale dei lavori pubblici prevedono una diminuzione di fondi per circa 16 milioni di euro da alcune opere, il restauro del palazzo del Capitanio (riduzione di 14 milioni e mezzo) e da altri interventi precedentemente previsti. Viene previsto anche l'inserimento nel programma triennale di nuove opere pubbliche, come la nuova piscina a Golosine, mentre vengono anticipati e inseriti nell'elenco annuale 2008 gli interventi sul parco urbano (4 milioni) e al centro sportivo (1 milione) del Prusst e gli impianti sportivi a San Felice (200 mila euro). Sono previste anche opere con fondi in aumento, come interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, il recupero dell'ex Ceolara in Borgo Venezia, i lavori di adeguamento in Gran Guardia e la manutenzione di strade e marciapiedi. Intanto, dopo la lunga seduta notturna, non si è ancora placato lo scontro. «Nel programma sono ancora presenti 870mila euro per i lavori del Bar Borsa, che ci risulta sia stato venduto», accusa Paolo Zanotto (Pd), «si tratta di un refuso che l'assessore e la maggioranza supina non hanno voluto correggere destinando, come avevamo proposto, quei soldi per investimenti sulle case». Un altro «refuso» secondo la minoranza è relativo all'attuale sede dei vigili urbani: «È stato approvato lo spostamento del comando all'ex Gasometro e la vecchia sede è stata messa in vendita, eppure nel programma 2010 rimane un milione di euro per la messa a norma dell'edificio, soldi che noi chiedevamo di destinare alla bretella tra Basso Acquar e viale Piave per sgravare il traffico delle ex Cartiere». E su questo punto affonda la lama Roberto Uboldi che definisce la delibera una «spiritosa invenzione» perché nel documento non sono previsti gli 8 milioni derivanti dal Pua delle ex Cartiere per la viabilità della zona, «come è stato invece più volte ribadito da questa amministrazione». Con particolare veemenza, il centrosinistra si è battuto affinché siano destinati 10 milioni di euro alla costruzione di nuovi alloggi pubblici, sottraendo i fondi dai 40 milioni programmati per la realizzazione del nuovo stadio. «É scandaloso che nemmeno questo emendamento sia stato accolto», sostiene l'ex primo cittadino. E aggiunge Roberto Fasoli: «É incredibile come questa amministrazione non colga i molti stimoli che arrivano dall'attualità, come il crescente numero di sfratti per morosità per tarare la spesa verso le necessità reali della gente». Per Patrizia Bravo (Verona civica) «a parole questa amministrazione tutela la famiglia, ma quando poi si tratta di fare spostamenti finanziari su scuole e case c'è chiusura totale». I consiglieri Pd protestano anche per il milione e mezzo per la sistemazione della Gran Guardia: «È un grave errore, l'aspetto museale non è vocazione di questo edificio». G.C.