I titolari: decisione immotivata, costretti a licenziare LOFFENSIVA contro i dehors in nome dellarmonia e del decoro urbano fa unaltra vittima: il Comune, utilizzando il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici, ha "affondato" la veranda del Caffè Atlantico di piazza Azzarita, addossata al Paladozza. La struttura dovrà essere rimossa immediatamente, non oltre il 31 ottobre, come sta scritto nella prescrizione che limitava loccupazione temporanea dellarea dal 1 aprile alla fine del mese in corso. Per i titolari del locale, la società Atlantica Srl, due mesi di lavoro "persi" fino alla fine dellanno (cinque, se prevarrà lorientamento a concedere il permesso a partire dal 1 aprile) e la prospettiva di dover mettere a casa uno dei dipendenti, una diecina in tutto. E a nulla è servito il ricorso al Tar presentato dallavvocato Andrea Ferrerio: la decisione dei giudici è arrivata giovedì, col mancato accoglimento. Dunque, il dehors da una sessantina di posti che ricade solo in parte sul marciapiede, nello spazio dove un tempo cerano le biglietterie del "Palazzo", dovrà essere smontato. Era già accaduto in via Altabella, in via Goito e in piazza Minghetti. «E una decisione incomprensibile e immotivata - attacca il legale - che viene a impedire non solo luso della struttura, ma anzi ne impone limmediata rimozione proprio nel periodo in cui, per le condizioni atmosferiche, la presenza della veranda è maggiormente indispensabile e necessaria. Tutto ciò si risolverebbe in uninevitabile perdita di clientela e di reddito, nonché nella conseguente riduzione di personale». Secondo lavvocato Ferrerio, la decisione è stata presa «inopinatamente dal Comune che ha fatto proprio il parere della Soprintendenza nellerrato presupposto che il manufatto fosse situato in unarea soggetta a vincolo. Ma il dehors dellAtlantico non può essere assimilato ad altre strutture simili che si trovano sulla sede stradale e in zone particolarmente pregiate del centro storico: è collocato su un ampio marciapiede antistante il Paladozza, che non può essere equiparato ad altri edifici della città di significativo valore storico, artistico o monumentale». I gestori lamentano un danno sicuro. «Quando abbiamo preso in gestione il locale - rammenta Massimiliano Baldazzi - la veranda cera già, e labbiamo ristrutturata spendendo 14mila euro. Dal 2003 abbiamo sempre chiesto e ottenuto dal Comune lautorizzazione per loccupazione temporanea del suolo, fino alla scadenza di ogni anno. Diecimila euro ogni dodici mesi. E adesso siamo costretti a rimuovere tutto e a trovare un magazzino dove accantonare la struttura in attesa di poterla riutilizzare». I titolari ora faranno appello al Consiglio di Stato e fanno proprie le parole del direttore Ascom Sergio Tonelli e del presidente di Confesercenti Sergio Ferrari, che nello scorso marzo avevano sostenuto le spese per i ricorsi al Tar (tutti bocciati) di altri sei locali finiti nel mirino. «Lamministrazione deve capire che i dehors non sono solo una risorsa per la città, ma anche un modo per prevenire il degrado».
BOLOGNA - Il Comune al Caffè Atlantico "Smontate il dehors al Palasport"
Il Comune ha deciso di rimuovere la veranda del Caffè Atlantico di piazza Azzarita, addossata al Paladozza, a causa di una prescrizione che limitava la loccupazione temporanea dell'area dal 1 aprile alla fine del mese in corso. I titolari del locale, la società Atlantica Srl, dovranno rimuovere la struttura entro il 31 ottobre. La decisione è stata presa inopinatamente dal Comune, che ha fatto proprio il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici, e impone la rimozione della veranda proprio nel periodo in cui è maggiormente indispensabile e necessaria.
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