Il coordinatore Fi: "La pensilina Isozaki? Se piove apriamo gli ombrelli". Sindaco, Verdini stringe i tempi "Bonaiuti decide a novembre" «la città se laspetta, ora siamo fermi ma fiduciosi, credo che scioglierà la riserva entro il mese di novembre». Così dice il coordinatore nazionale di Forza Italia Denis Verdini di Paolo Bonaiuti, il sottosegretario che nei mesi scorsi si è messo a capo della protesta anti-tramvia. «Siamo in attesa, i nostri ce lo chiedono a gran voce», aggiunge pure Verdini. E un sabato mattina dedicato alla famiglia, quello del Pdl. Sono state raccolte già oltre 5.400 firme, si annuncia, per la proposta di legge regionale che prevede misure di sostegno per le giovani coppie e lintroduzione del «quoziente familiare», cioè del meccanismo che consente sgravi fiscali per i figli calcolati sul reddito familiare complessivo. Verdini e il parlamentare di An Riccardo Migliori però parlano su tutto. Al sindaco Leonardo Domenici che lamenta un trattamento da serie B riservato dal ministro dei beni culturali Bondi al Maggio musicale fiorentino, Migliori ribatte che «il Maggio ha lorchestra più importante del Paese e che il ministro non ha nessuna intenzione di non riconoscere questo dato». Non cè stata nessuna sottovalutazione da parte di Bondi: «Cè stata incomprensione semmai perché è fuor di dubbio che il Maggio vada valorizzato». E se il sindaco invita i parlamentari a discutere di una legge sul Maggio, «noi ci siamo», risponde Migliori. Palazzo Vecchio teme uno scontro Firenze-Roma? «Tra il 2001 e il 2006 sono partiti dalla Regione 35 ricorsi, se cè qualcuno che usa strumentalmente le cose non è certo il centrodestra», ribatte Verdini. Che però conferma il no sulla pensilina di Isozaki: «Qualcuno può spiegarci a cosa serve? Io sono per gli ombrellai, se piove si apre lombrello». Per non dire poi del passaggio dal Duomo della tramvia: «Se fossi il sindaco terrei conto degli esiti del referendum, per quanto ci sarà possibile ci metteremo di traverso: più volte abbiamo proposto un tavolo di discussione ma è il sindaco che non lha voluto», insiste il coordinatore nazionale di Forza Italia. Cosa pensa il Pdl della riduzione da 65 a 50 consiglieri regionali e della nuova legge elettorale con i collegi proposta alcune settimane fa dal Pd? «Proposta aberrante e irricevibile, non è una questione di numeri, non ci convince la scelta dei collegi», dice Verdini facendo intendere che in una regione come la Toscana i collegi finirebbero per penalizzare proprio il Pdl. Non è però solo uno. Perché il Pdl rilancia annunciando un incontro per il 15 novembre col ministro per i rapporti con le Regioni Fitto. Obiettivo, fissare parametri omogenei nazionale per calcolare (sulla base degli abitanti o dellestensione) il numero dei consiglieri regionali.