È finita sotto accusa l'area Peep Interrogazione di Bonfante «Chi tutela gli acquirenti?» «Dopo gli alberghi fasulli del lago di Garda si inventano ora i falsi Peep del Baldo?». La domanda viene dal consigliere regionale del Partito Democratico, Franco Bonfante, che solleva con un'interrogazione alla Giunta Galan il caso di Caprino dove l'amministrazione comunale ha deliberato di «lasciare agli attuali proprietari la possibilità di lottizzare l'area Peep Borgo dei Ciliegi per poi assegnarla ai soci della Cooperativa Borgo dei Ciliegi 80, senza bando, senza valutare altre eventuali richieste e senza verifica preliminare dei requisiti». Una decisione che, secondo Bonfante, «confligge in modo evidente con la normativa vigente, la quale stabilisce che le aree incluse in un Peep devono essere espropriate dal Comune, che poi potrà cederne una parte ai proprietari originari, aventi diritto di prelazione. Inoltre, questi ultimi devono dimostrare di essere proprietari dell'area al momento dell'adozione del Piano regolatore generale (a Caprino l'adozione è del 1999), mentre la Cooperativa Borgo dei Ciliegi 80 è divenuta proprietaria dell'area Peep nel 2006. «Il tentativo», denuncia il consigliere regionale, «di equiparare la reiterazione del vincolo Peep all'adozione di una variante al Prg è strumentale per favorire intenti speculativi. Se la rocambolesca interpretazione del Comune dovesse essere accolta, si creerebbe un precedente per tutto il Veneto, per cui i proprietari originari e addirittura anche i successivi acquirenti di un'area Peep avrebbero il diritto di lottizzare il terreno, e per giunta con tutti i vantaggi fiscali di chi lottizza in altre aree sottoposte a vincoli di diversa natura». E chiedendo alla Giunta regionale di intervenire sul caso anche con l'emanazione di una direttiva di chiarimento sulle aree Peep e sul rispetto della legge vigente, Bonfante ricorda come «recentemente sono sorte gravi questioni urbanistiche sul lago, anche con risvolti penali, a causa di permessi rilasciati per realizzare alberghi e poi invece utilizzati per costruire residenze. Il tutto, con gravi conseguenze per gli acquirenti che si sono visti sequestrati gli alloggi appena pagati». «Bisogna intervenire con urgenza per evitare che anche a Caprino», conclude Bonfante, «si ripeta la stessa situazione col rischio di mettere in gravi difficoltà altre famiglie che, con grandi sacrifici ed in buona fede, investono i loro risparmi per acquistare un alloggio realizzato in mancanza dei requisiti di legge».
CAPRINO. La lottizzazione Borgo dei Ciliegi finisce in Regione
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Franco Bonfante, ha sollevato con un'interrogazione alla Giunta Galan il caso di Caprino, dove l'amministrazione comunale ha deliberato di lasciare agli attuali proprietari la possibilità di lottizzare l'area Peep Borgo dei Ciliegi senza bando, senza valutare altre richieste e senza verifica preliminare dei requisiti. Secondo Bonfante, questa decisione confligge con la normativa vigente, che stabilisce che le aree incluse in un Peep devono essere espropriate dal Comune e poi cedute ai proprietari originari aventi diritto di prelazione. Inoltre, i proprietari devono dimostrare di essere proprietari dell'area al momento dell'adozione del Piano regolatore generale.
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