Dopo i Rolli, la Regione chiede allUnesco il "diploma" per Cervara e San Fruttuoso Nascerà al Righi il parco urbano delle Mura, il via entro la fine dellanno Dopo i palazzi dei Rolli, la Liguria chiede allUnesco di inserire nella lista del patrimonio dellumanità anche le abbazie marinare: sono la Cervara di Santa Margherita, San Fruttuoso di Camogli e San Nicolò di Capodimonte, un gioiello dellanno mille che si trova lungo i sentieri del monte di Portofino. La Regione, la soprintendenza e lente parco di Portofino stanno preparando le carte per ottenere il riconoscimento dallUnesco. «E una procedura complessa, stiamo lavorando per ottenere questo riconoscimento», ha spiegato ieri mattina il presidente della Regione Claudio Burlando che ha incontrato i presidenti dei parchi liguri per stabilire con loro la destinazione dei 20 milioni di euro di finanziamenti europei destinati a queste realtà. Nellincontro, dove i rappresentanti dei parchi hanno presentato progetti che sono tutti pronti a partire, Burlando ha anche annunciato che sta per nascere un nuovo parco nella città di Genova: «è il parco urbano delle Mura, al Righi che diventerà unarea protetta di dimensione locale: verrà realizzato entro la fine dellanno». Allincontro con i rappresentanti dei parchi, oltre al presidente ha partecipato mezza giunta regionale, dallassessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli allassessore alle risorse umane e finanziarie, G.B.Pittaluga, oltre ovviamente agli assessori allambiente, Franco Zunino e al turismo Margherita Bozzano. Tra i progetti dellarea genovese, i fondi europei finanzieranno anche quello del lago del Brugneto: un battello elettrico che conduca scolaresche e turisti ad ammirare la zona navigando nel grande lago dellacquedotto che fornisce le case dei genovesi. «Molta parte dei progetti - ha spiegato lassessore Zunino - riguarda strutture di accoglienza, a dimostrazione ulteriore del fatto che i parchi, una volta osteggiati dalle popolazioni, oggi sono richiesti e funzionano: mentre cala il turismo delle seconde case nellentroterra, aumenta il turismo dei fine settimana nelle aree protette». Un universo che in Liguria è costituito da un parco nazionale (le Cinque Terre); nove parchi naturali regionali (quello, nuovissimo, delle Alpi Liguri, lAntola, Aveto, Beigua, Montemarcello Magra, Portofino, Bric Tana, Piana Crixia, Porto Venere); quattro aree protette regionali (Bergeggi, Rio Torsero, Isola Gallinara, Giardini Botanici Hanbury); tre aree marine protette statali (Bergeggi, Cinque Terre, Portofino), due aree marine regionali (Porto Venere Giardini Hambury), lalta via dei monti liguri e il santuario dei cetacei. «In tutto - ha ricordato Zunino ieri mattina - sono 71 i Comuni che in Liguria sono interessati dai parchi e dalle aree protette: la differenza sostanziale rispetto a dieci anni fa è che adesso i Comuni chiedono di entrare nelle aree protette mentre una volta chiedevano di uscire dai parchi, come fece ad esempio Urbe con il aprco del Beigua». I finanziamenti europei in arrivo sono circa 20 milioni e dovrebbero attivare un complesso di investimenti di circa 93 milioni: «considerando i cofinanziamenti dei parchi».