Il Touring Club dà le pagelle culturali: domani visite guidate in centro Roberto Ruozi, biellese guida il Tci da diversi anni: "Dovete lavorare meglio sul marketing e sullaccoglienza" Il Touring Club Italiano festeggia la sua fondazione che risale al 1894 aprendosi alle città e difendendo - quasi fossero delle borse di Gucci o di Prada - lautenticità dei centri storici. Torino è una delle 23 città scelte per il loro patrimonio artistico e culturale. Domani sono previste visite guidate a piedi e sui tram storici con un incontro pubblico alle 12,30 in piazza Castello, mentre nel pomeriggio ci sarà un momento musicale. A guidare il Touring Club è da diversi anni Roberto Ruozi, ex rettore della Bocconi. Da biellese lei dovrebbe essere equidistante tra Torino e Milano. Come vede turisticamente la città della Mole? «Premesso che a Torino riesco a venire troppo poco, non ho problemi a riconoscere i grandi sforzi che sono stati fatti in occasione delle Olimpiadi. La città ha saputo trasformarsi, cancellando un sacco di stereotipi». Lei però non ha risposto alla domanda: meglio Torino o Milano? «Diciamo che Torino si è arricchita e Milano è un po scesa e con questa battuta mi sono già bruciato. Se guardiamo però allEuropa sono due città allavanguardia che hanno compreso la necessità di collaborare come nel caso del Festival Mi-To. Rispetto a Milano Torino non riesce però a vendersi bene». Vuol dire che a Torino non fa abbastanza marketing urbano? «Gli sforzi sono stati notevoli ma i numeri non sono ancora quelli che tutti vorrebbero. La questione, vista da un osservatorio come quello del Tci, è che non si punta sulla sistematicità. Torino ha ad esempio ottime stagioni musicali e teatrali ma nessuno viene da fuori per un evento. Non ci sono grandi tour operator che vendono un week end a Torino come invece succede per Firenze o Venezia». In tanti si lamentano che a Torino manca una cultura dellaccoglienza. «Diventare una città turistica è un processo lungo. Diciamo che anche il carattere dei torinesi non aiuta molto. Quando vengo qui per una mostra vedo comunque dei miglioramenti. Di fronte ai vostri musei ci sono quasi sempre delle code». Lei accennava prima al Tci come a un osservatorio: non si potrebbe fare qualcosa ad esempio per garantire meglio i turisti. Nessuno capisce più quanto valga la stella di un albergo. «La carenza nelle certificazioni è uno dei mali dellItalia. I cali degli ultimi anni nascono da questa situazione confusa e delirante. Come Tci ci siano proposti al Ministero come un interlocutore per stabilire un modello certo. A noi non interessa stabilire le stelle di un hotel o il giusto rapporto qualità-prezzo di un ristorante, ma controllare le modalità. Almeno da questo punto di vista Torino va un po meglio». Tornando alla città e al suo centro storico, qual è il luogo che più ama? «Torino è fatta della sua storia e quindi non posso che elencare tutti i palazzi del centro a cominciare da Palazzo Madama che è diventato un museo straordinario. Avete anche un monumento poco conosciuto, il Museo di archeologia, che è unautentica sorpresa. Da fuori non ci capisce la sua importanza, mentre le sale interne e soprattutto le collezioni sono straordinarie».
PIEMONTE - URBANISTICA: "Torino? È più avanti di Milano"
Il Touring Club Italiano celebra la sua fondazione del 1894 con visite guidate e un incontro pubblico a Torino. Il club è guidato da Roberto Ruozi, ex rettore della Bocconi, che parla della città e del suo patrimonio artistico e culturale. Ruozi afferma che Torino si è arricchita e Milano è un po scesa, ma non riesce a vendersi bene. Il club sostiene che la città non fa abbastanza marketing urbano e che non si punta sulla sistematicità. Ruozi accenna alla carenza delle certificazioni e alla necessità di un modello certo per stabilire la qualità dei servizi turistici. La città ha un patrimonio artistico e culturale unico, con luoghi come Palazzo Madama e il Museo di archeologia.
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