Liniziativa Dai depositi degli Uffizi e da altre gallerie rientrano a Figline importanti opere del maestro e degli amici LAnnunciazione di Lodovico Cardi, detto "il Cigoli" (Cigoli di San Miniato 1559-Roma 1613), torna a casa. Nel "chiesino delle monache", annesso allantico Spedale Serristori di Figline, luogo per cui era stata concepita e dipinta dallartista nel 1580. La chiesa, diventata proprietà privata, è stata completamene restaurata dal proprietario Giovanni Pratesi e viene ora eccezionalmente aperta al pubblico con la ricollocazione originaria della tela di Cigoli affiancata ad altri dipinti sacri, comprese due opere di Gregorio Pagani, pittore amico e compagno di studi dellartista. Gran parte dei dipinti arrivano dai depositi degli Uffizi e delle gallerie fiorentine, grazie allaccordo del 4 settembre scorso fra Provincia e soprintendenza del Polo museale fiorentino che permette di far rientrare, sia pure temporaneamente, nei luoghi di provenienza molte opere custodite nei magazzini. Unoperazione legata al progetto ideato dal direttore degli Uffizi Antonio Natali per la valorizzazione del territorio fiorentino, e che si apre con questa prima mostra a Figline Valdarno Colorire naturale e vero. Figline, il Cigoli e i suoi amici. Oltre alle opere esposte nella chiesa, la rassegna che viene inaugurata oggi alle 16.30, curata da Novella Barbolani e Miles Chappell, è allestita negli spazi espositivi di Palazzo pretorio: 43 opere - 14 dipinti, 26 disegni e 3 bozzetti - che prendono in considerazione lultimo ventennio del ï500, periodo in cui Cigoli, spiega Antonio Natali «operò in stretta relazione con Pagani, pittore incontrato nelle bottega di Santi di Tito e insieme al quale diventerà poetico interprete della religiosità post tridentina, per poi avviarsi a ricoprire il ruolo di caposcuola allinizio del ï600 divenendo "il Tiziano e ïl Correggio di Firenze" come lo definì il biografo Filippo Baldinucci». Il percorso della mostra si divide in quattro sezioni: la prima dedicata ai maestri e compagni di Cigoli, che fu tra laltro oltre che pittore, architetto, amico di poeti, scienziati e letterati. Ecco così alcuni autoritratti (di Cigoli, Federico Barocci, Gregorio Pagani, Andrea Commodi, Domenico Passignano) e persino un ritratto di Galileo Galilei (opera di Ottavio Leoni) che fu maestro di matematica e prospettiva, oltre che amico, del pittore. Nella seconda sono esposti i bozzetti provenienti dalla collezione degli Uffizi, compresi quelli di Domenico Passignano e quelli che Cristofano Allori riprese dalle composizioni più felici di Cigoli. Nella terza sono riunite le opere relative agli anni che il pittore passò a Figline, a cui si affiancano anche i dipinti di altri artisti che lo accompagnarono nel soggiorno figlinese; infine la quarta sezione riunisce i disegni, caratterizzati appunto da quellattenzione al «colorire naturale e vero» tipica dellartista e della sua cerchia nel periodo a cavallo tra Manierismo e Barocco.