Olgiate Comasco L'assessore Fontana: «Impensabile fare scavi lì: area inadatta e costi eccessivi» , niente cava. In arrivo una trentina di nuovi alloggi, immersi nel verde. La giunta ha giudicato negativamente la richiesta presentata dall'impresa Foti, interessata a insediare un sito estrattivo in località Cantalupo. Ipotesi stoppata sul nascere, come conferma l'assessore all'urbanistica, Flavio Fontana: «Non abbiamo velleità di permettere l'escavazione sul territorio comunale anche se, visti i tempi di ristrettezze economiche, il progetto avrebbe potuto avere risvolti allettanti. È impensabile una cava a Cantalupo, ragion per cui formalizzeremo il nostro diniego alla richiesta pervenuta». Fatti due conti, le cifre in gioco erano significative. Almeno stando all'istanza inoltrata dalla ditta Foti, sarebbe stato uno scavo di grossa entità: si parlava di un'attività di escavazione da uno a tre milioni di metri cubi su un'area di circa 400 mila metri quadrati, contro il mezzo milione di metri cubi a suo tempo autorizzato presso la cava Baragiola. «Oltre alle risorse che per legge sarebbero derivate dall'escavazione (0,44 euro al metro cubo), l'impresa Foti avrebbe asfaltato strade comunali per un importo oscillante fra i quattro e i seicento mila euro ? aggiunge Fontana ? Entrate tutt'altro che trascurabili in momenti di grandi difficoltà economiche, tuttavia abbiamo respinto la richiesta perché l'area è assolutamente inadatta sia dal punto di vista urbanistico che idrogeologico. C'è il torrente Lura nelle immediate vicinanze di quella che era stata indicata come area di possibile escavazione. Oltre tutto la zona, nel piano territoriale di coordinamento provinciale, è inserita come meritevole di tutela ambientale ed era inclusa totalmente o quasi nel Parco sovracomunale delle sorgenti del Lura, che andremo a istituire parzialmente attorno alla fascia della ferrovia e alle zone nord boscate. La cava, peraltro, sarebbe stata insediata tutt'attorno al piano di recupero che abbiamo appena approvato, in una zona non servita da strade capaci di sopportare un notevole traffico pesante». Solo case, dunque, senza lo sgradito contorno di camion e polvere. Nuovi appartamenti, in luogo della vecchia cascina Cantalupo. «È un piano di recupero corposo ? spiega Fontana ? È un vero piano di recupero, nel senso che non s'interviene su una porzione limitata, ma si ristruttura completamente un comparto dal punto di vista urbanistico ed edilizio. Si mantiene l'assetto attuale e si ricavano ventotto appartamenti, con tanto di posti auto a uso pubblico, collegamento e potenziamento della rete fognaria, sistemazione della strada d'accesso e intorno tanto verde». Raggiunto un accordo con il Comune di Faloppio per l'allacciamento delle nuove utenze al tronco fognario che corre sull'asse della Garibaldina, finalmente i lavori potranno partire. Un piano di recupero, incastonato nel verde, tanto più significativo in quanto ? auspica l'assessore Fontana - potrebbe fare da volano, in zona, ad altri interventi di ristrutturazione di fabbricati in cattivo stato».
OLGIATE COMASCO Un residence sulla vecchia cascina Cantalupo. Al suo posto in arrivo un residence
L'assessore all'urbanistica di Olgiate Comasco, Flavio Fontana, ha respinto la richiesta dell'impresa Foti di insediare un sito estrattivo in località Cantalupo. La giunta ha giudicato negativamente la richiesta per via dell'area inadatta e dei costi eccessivi. La zona è inserita nel Parco sovracomunale delle sorgenti del Lura e non è servita da strade capaci di sopportare un notevole traffico pesante. La giunta ha invece approvato un piano di recupero per la vecchia cascina Cantalupo, che prevede la ristrutturazione di un comparto urbanistico ed edilizio e la creazione di ventotto nuovi appartamenti.
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