Annunciati maggiori controlli grazie alla videosorveglianza che servirà a vegliare sulle opere d'arte più prestigiose Post terremoto, siglata l'intesa tra Regione e Cem. Spacca: "Noi come la Toscana" Come la Toscana. "Dobbiamo cominciare a pensare ai nostri beni culturali in una logica commerciale. Ecco perché stiamo lavorando affinché cultura e turismo si integrino tra di loro e producano frutti". E' con questo auspicio che il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha chiuso la conferenza stampa che si è tenuta ieri a Fermo in occasione della firma dell'intesa che individua i beni culturali da recuperare con i fondi della ricostruzione post-terremoto. Presenti anche il presidente della Conferenza episcopale marchigiana mons. Luigi Conti e il commissario di governo per la Provincia di Fermo Michele De Feis (in mattina ad Ancona la firma col direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche Paolo Carini, ndr.). Si tratta di 12 milioni di euro stanziati dalla Regione con il programma finanziario di ripartizione dei fondi per la ricostruzione. A questa somma si aggiungono altre 2 milioni e 400 mila euro, che sono risorse derivanti da economie precedenti. L'intesa prevede il finanziamento di 34 beni culturali, compresi nel piano di cui all'articolo 8 della legge 611998; 26 di questi sono di proprietà ecclesiastica, gli altri sono beni pubblici o privati. Inoltre verranno finanziati altre 7 beni culturali, che già hanno avuto un primo intervento per assicurare la pubblica incolumità. Tutti gli immobili sono ubicati nei territori maggiormente colpiti dalla crisi sismica del 1997. "Ogni anno fino ad ora - ha aggiunto Spacca - sono stati stanziati 25 milioni di euro per il recupero dei soli beni religiosi. La cifra sale a 50 milioni di euro per la tutela del patrimonio culturale della regione. Non possiamo continuare con questi ritmi, adesso dobbiamo pensare alla valorizzazione del patrimonio per creare una nuova economia". Su 2.385 beni culturali danneggiati sono stati già realizzati dalla Regione Marche 1.054 interventi di recupero per un importo di 530 milioni di euro. Per altri beni culturali il presidente ha chiesto uno stanziamento da prevedere nella Legge Finanziaria dello Stato 2009. Mons. Conti ha ringraziato Spacca per "essere venuto incontro alle nostre attese, nonostante il periodo non certo facile per l'economia e per le istituzioni. Per noi questi beni hanno un doppio valore: di culto e culturali". Spacca ha inoltre annunciato un programma di sicurezza per la tutela dei beni culturali. "Sarà la videosorveglianza a garantire l'incolumità delle opere d'arte - ha detto Spacca -. Provvederemo ad aumentare e a rafforzare il sistema di controllo con telecamere a circuito chiuso che andrà a sostituire il sistema con custode". Il presidente, prima di salutare, ha voluto ringraziare il commissario De Feis per l'ospitalità (l'incontro si è infatti tenuto nei suoi uffici) e ha dato appuntamento a tutti il 10 dicembre per la Giornata delle Marche che quest'anno di celebra a Fermo. Con l'occasione Spacca ha ringraziato per la "straordinaria collaborazione" il sindaco Di Ruscio e tutti i fermani.
FERMO - Quattordici milioni per i beni culturali
Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha annunciato che la Regione Marche ha firmato un'intesa con il Comune di Fermo per recuperare 34 beni culturali con i fondi della ricostruzione post-terremoto. La somma stanziata è di 12 milioni di euro, con un aggiunta di 2,4 milioni di euro provenienti da economie precedenti. Gli immobili finanziati sono 26 di proprietà ecclesiastica, 7 sono beni pubblici o privati e altri 1 sono di proprietà privata. La Regione ha già realizzato 1.054 interventi di recupero per un importo di 530 milioni di euro.
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