L'assessore frena sul taglio ai vincoli «Deve ancora decidere la Regione» La proposta del Pd, accolta dalla commissione urbanistica, è qualcosa ancora più teorico che pratico in questa fase, a detta dell'assessore all'urbanistica Alberto Giovannetti. «E' prematuro al momento pensare ad un'immediata applicabilità della proposta di riperimetrazione del vincolo paesaggistico», spiega Giovanetti dopo che appunto la commissione urbanistica ha avanzato alcune proposte (approvate all'unanimità) che riguardano non solo la perimetrazione del vincolo, ma anche la classificazione del territorio sottoposto a vincolo in zone rendendo necessaria o meno l'autorizzazione paesaggistica a seconda della tipologia di intervento richiesta. «Nell'ambito della redazione del piano paesaggistico regionale - chiarisce Giovannetti - la Regione Toscana ha invitato gli enti locali a formulare proposte circa la perimetrazione del vincolo paesaggistico. In tale occasione la stessa Regione ha proposto alcune linee guida tra cui l'inserimento, tra le zone sottoposte a vincolo, del centro storico e il rialzamento del vincolo stesso dalla fascia costiera fino all'autostrada. La commissione urbanistica, accogliendo solo in parte le indicazioni della Regione, ha approvato una propria proposta che sarà valutata dagli organi competenti, cioè dalla Sovrintendenza per il Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione. Pertanto riteniamo che bisogna attendere prima di considerare applicabile quanto contenuto nella proposta». Nel caso in cui la nuova norma fosse accolta dalla Regione, dal punto di vista delle opere edilizie ci sarebbero molte novità sul territorio. In pratica le case che si trovano all'interno delle aree sottoposte a vincolo, potranno usufruire, fino alla manutenzione straordinaria, di una procedura gestita direttamente dagli uffici comunali per arrivare ad ottenere un'autorizzazione paesaggistica semplificata. In questo modo l'iter riguardante rifacimenti interni, facciate, coperture e via dicendo sarà più breve e diretto. Saranno ovviamente escluse da questa corsia preferenziale, se così possiamo definirla, strutture edilizie inserite all'interno di Versiliana, Varenna, Casina dei Turchi e pinetina di via dei Mille: in queste zone l'ultima parola spetterà sempre alla Sovrintendenza. Un iter che però, come ribadito dal palazzo, deve essere condiviso dalla Regione. L.B.