Rinviato lincontro con il sindaco: "La smetta di parlare di date" "Prima di esprimere il nostro consenso giuridico e morale, devono essere chiariti tutti gli aspetti ancora oscuri" Un comunicato per rinviare lincontro già fissato con il sindaco: "Prima vediamo il ministro". Intanto il teatro torna allo scoperto "Emiliano smetta di fissare gli eventi". E sulla facciata spunta Apollo Stop ai preparativi. Non è ancora il tempo di organizzare la grande festa per la riapertura del Petruzzelli. Alla vigilia dellincontro di giovedì con il ministro dei Beni culturali Bondi, la famiglia Messeni Nemagna chiede al sindaco Emiliano di rallentare e rinviare lappuntamento fissato per domani. Mentre i lavori di ricostruzione sono quasi alla fine: già ricomparse le grandi statue bianche che adornano la facciata. Stop ai preparativi. Non è ancora il tempo di organizzare la grande festa per la riapertura del Teatro Petruzzelli. Alla vigilia dellincontro con il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, fissato per giovedì prossimo, la famiglia Messeni Nemagna, per una volta senza alcun distinguo fra le sue quattro componenti, chiede al sindaco Michele Emiliano di rallentare. «Vogliamo che il ritorno del Teatro Petruzzelli sulla scena internazionale sia serio, credibile e duraturo: per questo bisogna prima risolvere i problemi che ostacolano la ripresa delle attività», avverte lavvocato Ascanio Amenduni, che con il collega Mario Giannattasio, rappresenta il 75 per cento della proprietà. Per questa ragione i Messeni Nemagna hanno già chiesto al sindaco Michele Emiliano di rinviare lincontro fissato per domani mattina a Palazzo di Città. «Essendo stati convocati dal ministro Bondi - spiega Amenduni - è giusto, per garbo istituzionale, ascoltare prima il governo. Questo non significa che non vogliamo parlare con il sindaco e con la fondazione lirico-sinfonica. È però necessario che tutti i tasselli del mosaico vadano al posto. È comprensibile che il dottor Emiliano stia preparando una serie di iniziative, a cominciare dalla visita del teatro annunciata per il 27 ottobre, ma per questa come per tutte le altre occorre il consenso informato dei proprietari. In questa fase riteniamo che, prima di esprimere il nostro consenso giuridico e morale, debbano essere chiariti tutti gli aspetti ancora oscuri». Nonostante i lavori di ricostruzione siano quasi alla fine (è già cominciato lo smontaggio delle impalcature esterne e sono ricomparse le grandi statue bianche che adornano la facciata) e il sindaco abbia fissato al 6 dicembre la riapertura, i proprietari chiedono garanzie sui fondi stanziati. I Messeni Nemagna temono che possa essere richiesto loro di rimborsare allo Stato i 13 milioni di euro in più messi, utilizzati dal commissario straordinario e non previsti nel protocollo dintesa del 21 novembre 2002. Altro punto controverso riguarda i lavori non previsti nel progetto originario, che i proprietari chiedono di sottoporre alla valutazione di tecnici di loro fiducia. Senza dimenticare, ovviamente, la gestione. «I problemi - insiste lavvocato Amenduni - sono grandi, ma semplicissimi. Non può e non deve essere chiesto ai proprietari il rimborso di finanziamenti utilizzati per opere decise dal commissario. Nel protocollo dintesa del 2002 è scritto a chiare lettere che a farsi carico della ricostruzione devono essere Comune, Provincia e Regione. I problemi che potrebbero nascere dallavvenuto stanziamento di fondi da parte dello Stato devono essere ricondotti al rapporto fra enti pubblici e non devono coinvolgere in alcun modo la proprietà privata». Per questa ragione, i Messeni Nemagna chiedono al sindaco di rallentare anche sulla cerimonia inaugurale. «In questa fase - dice Amenduni - viene da dire "Adelante Emiliano". È necessaria una scaramantica sospensione di tutte le iniziative in atto. Del resto, nel 2005, in occasione dellinaugurazione del foyer, il sindaco andò via sbattendo la porta perché non era daccordo con la linea dellallora rappresentante del governo. Questa volta la festa che lui sta organizzando potrebbe non piacere ad altri. Quindi, è giusto soprassedere». I Messeni Nemagna si aspettano molto dallincontro con il ministro Bondi. «Il governo ci considera interlocutori - dice - Questo è molto importante e segna uninversione di tendenza rispetto al recente passato, quando si è scelta la strada dellesproprio che ha complicato tutto». Il sindaco Michele Emiliano preferisce non replicare. «Nessun commento», dice.