Oltre a 500 studenti, coinvolti anche tanti turisti. Lunedì si bissa La protesta degli studenti si sposta sotto la Torre: questa volta con un'iniziativa che unisce la protesta alla didattica e che ha riunito circa 500 studenti di tutte le facoltà dell'ateneo a seguire le lezioni che si sono svolte sul prato di Piazza dei Miracoli, di fronte al Duomo e alla Torre. Per un pomeriggio gli studenti della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, hanno spostato lavagne e laboratori chimici in piazza dei Miracoli dove hanno tenuto delle lezioni È in particolare erano tre le lezioni che si svolgevano in piazza dei Miracoli. La più seguita quella su Galileo del prof. Steve Shore, docente americano di Storia della Fisica, che nel corso della sua lezione, interamente tenuta in inglese, ha fatto un parallelo tra l'epoca in cui è vissuto lo scienziato pisano e la nostra: «Che differenza c'è tra il XVI secolo e il 2008? Nessuna. L'epoca in cui si vive, viene decisa da chi ci governa e ieri come oggi vi è disprezzo per la scienza e la ricerca» mettendo sullo stesso piano l'abiura a cui è stato costretto Galileo e i tagli all'Università della legge 133. Nello stesso momento, a pochi metri di distanza, si svolgevano le lezione del corso di chimica tenute dal prof. Paolo Gianni, docente di Chimica Fisica e dal prof. Maurizio Persico, docente di Chimica ambientale e dei beni culturali. Alcuni ricercatori avevano costruito un piccolo laboratorio chimico, utilizzato per mostrare ai turisti di passaggio alcuni basilari esperimenti chimici. Si è unito alla protesta anche Roan Johnson, che ha tenuto il suo laboratorio di Sceneggiatura del Corso di laurea triennale di Cinema, Musica e Teatro, a pochi metri dalla Torre. Ma alle lezioni hanno partecipato anche diversi turisti, coinvolti nella protesta dagli studenti aderenti al movimento studentesco. Questa è stata infatti l'occasione per estendere e per dare risalto alle manifestazioni di protesta di questi giorni. E non vi era luogo migliore per farlo che uno dei monumenti più visitati dai turisti di tutto il mondo. Durante le lezioni sotto la Torre sono stati, infatti, distribuiti ai turisti dei volantini in inglese, che recitavano lo slogan "Adotta uno studente italiano". Nel volantino era descritto il senso della protesta e veniva spiegato che l'Italia è già uno dei paesi che investe di meno nella ricerca e che nei prossimi anni i fondi per la ricerca verranno tagliati di più del doppio. «È un modo per far conoscere in tutto il mondo in che stato versa la ricerca e l'Università italiana - dice uno dei manifestanti - e quanto profondi saranno i danni che questa Finanziari farà agli Atenei e agli studenti italiani». Si farà lezione sotto la Torre anche lunedì 20 e quella volta chissà, potrebbero essere di più, i docenti che faranno lezione in piazza dei Miracoli. Ma non sarà l'unica forma di protesta che gli studenti intraprenderanno in questa settimana a Pisa. Il movimento studentesco ha un carnet ricco di appuntamenti. Oltre alle manifestazioni di oggi, in bicicletta, con partenza da piazza dei Cavalieri e di giovedì 23 con partenza da piazza Sant'Antonio, il Movimento Studentesco No Legge 133, ha indetto per venerdì 24 un boicottaggio dimostrativo degli esercizi commerciali di Pisa, per mostrare a tutta la cittadinanza l'importanza degli studenti per l'economia cittadina.
TOSCANA - PISA. Tre lezioni universitarie sotto la Torre
Oggi, lunedì, gli studenti della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali di Pisa hanno tenuto lezioni in piazza dei Miracoli, di fronte al Duomo e alla Torre, per protestare contro i tagli all'Università. Circa 500 studenti, tra cui tanti turisti, hanno partecipato alle lezioni. I docenti hanno trattato argomenti come la storia della fisica e la chimica, e hanno fatto un parallelo tra l'epoca di Galileo e la nostra. Alcuni ricercatori hanno costruito un laboratorio chimico per mostrare agli studenti e ai turisti alcuni esperimenti chimici.
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