E'nota la situazione del nostro patrimonio culturale e sono noti gli interventilegislativi e di altra natura che il governo ha messo in atto negli ultimi tre anni: le norme che rendono sempre più incontrollato il processo di alienazione del patrimonio culturale pubblico, la riforma del ministero, la diminuzione costante e progressiva degli investimenti e dei finanziamenti per i beni e le attività culturali. L'episodio del cosiddetto "silenzio - assenso" rappresenta il definitivo passo verso un processo di dismissione incontrollata del patrimonio culturale pubblico. Ma la nostra preoccupazione si volge alle modalità di governo del settore che non tengono in alcun conto le professionalità e le competenze scientifiche e tecniche e che, negli ultimi tre anni, si sono sostanziate nel programmatico svilimento e marginalizzazione del Consiglio per i beni culturali e ambientali, vale a dire il massimo organo di consulenza del Ministero. Le osservazioni e i suggerimenti delle associazioni professionali e di tutela del settore in sede di stesura e approvazione del Nuovo Codice dei beni culturali sono state ignorate dall'esecutivo Per tutte queste ragioni, il Dipartimento Cultura dei Democratici di Sinistra e il Gruppo Parlamentare DS della Camera promuovono una discussione aperta e dinamica tra le forze politiche di opposizione e i soggetti coinvolti nel processo di riforma del settore. Vi chiediamo di incontrarci il prossimo: martedì 24 febbraio ore 9.00 - 14.00 Sala del Cenacolo Vicolo Valdina, 3a Roma Aprirà il dibattito la Sen. Chiara Acciarini Chiuderà i lavori l'On. Franca Chiaromonte Hanno, tra gli altri, garantito la loro presenza: Sen. Giuseppe Chiarante, On. Andrea Colasio, Sen Gianpaolo D'Andrea, On. Giovanna Melandri, Ass. Renato Pasqualetti, On. Gabriella Pistone, Prof. Michele Trimarchi Per informazioni: 06 6760 3380
Discussione promossa dai DS a Roma il 24 febbraio sulla situazione dei beni culturali
Il governo ha messo in atto diversi interventi legislativi e di altra natura negli ultimi tre anni per influenzare il processo di alienazione del patrimonio culturale pubblico. La riforma del ministero e la diminuzione degli investimenti e dei finanziamenti per i beni e le attività culturali sono state particolarmente critiche. L'episodio del "silenzio-assenso" rappresenta un passo incontrollato verso la dismissione del patrimonio culturale pubblico. Le associazioni professionali e di tutela del settore hanno espresso preoccupazioni riguardo alle modalità di governo del settore e alla marginalizzazione del Consiglio per i beni culturali e ambientali.
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Bene culturale
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