In un'Italia dove gli scavi archeologicitappezzanol'intero Paese, ilduoministeriale Brunetta-Tremonti ha escogitato un'idea che graveràmoltosu archeologi, architetti e storici dell'arte, archivisti e sulla tutela artistica: gente che, dopo 30 anni di servizio arriva a 1.700 euro al mese. Finora, per gli interventi sul campo, con la delega di responsabilità (scientifiche, civili e anche penali) sul lavoro da progettare e seguire viene dato ai funzionari un incentivo del 2 sull'importo permettendo così di gestire l'intervento «in casa». Brunetta Tremonti vogliono ridurre quell'incentivo allo 0,50. E, ricordando che i dipendenti ai beni culturali sono i meno pagati tra i ministeri, scatta la protesta: per la Uil così si favoriscono gli incarichi esteri e ieri ha raccolto 2.700-2.800 firme (ma potrebbero essere di più) su 3.471 funzionari tecnico-scientifici; l'associazione Assotecnici, in una lettera a Napolitano, Bondi, Brunetta e Tremonti uscita sul sito www.patrimonio.sos, aggiungechele relazioni scientifiche, redatte extra orario, anche se su autorevoli riviste internazionali nei concorsi non contano. Meno soldi e meno riconoscimenti. «Corniuti e mazziati», direbbero a Napoli.