L'area edificabile si trova all'interno della lottizzazione di via Sanzio. L'edificio è un vecchio palazzo da ristrutturare. I prezzi base Domande da presentare entro il 17 novembre Serve denaro fresco, l'obiettivo è ricavare oltre mezzo milione Il Comune vende casa e terreno L'obiettivo è fare cassa entro la fine dell'anno. Il terreno di proprietà comunale si trova all'interno di una nuova lottizzazione in via Sanzio. Un'area edificabile di circa 1.300 metri cubi messa in vendita al prezzo base di 230mila euro. L'edificio al numero 60 di via Cavour è invece un palazzo di vecchia costruzione, su quattro livelli, che necessita di lavori di ristrutturazione. I metri quadrati complessivi sono 284 e il prezzo base di 181mila euro. Le offerte devono essere presentate entro il 17 novembre, mentre il pagamento dovrà essere effettuato in un'unica soluzione entro il 31 dicembre di quest'anno. "Il terreno è messo in vendita perché il Comune non ha la possibilità di costruire - spiega il sindaco Daniela Montali mentre nel caso del palazzo si tratta di un immobile entrato da poco nelle disponibilità del Comune (a seguito di una donazione ndr.) che necessita di interventi di ristrutturazione che non possiamo sostenere". A conti fatti, con queste dismissioni l'amministrazione comunale conta di incassare almeno 450mila euro, a cui va aggiunto il milione e 700mila euro che la giunta Montali vuole ricavare dalla vendita di un blocco di proprietà comunali che annovera un vecchio inceneritore vicino al cimitero, quattro appartamenti delle ex case popolari, una casa colonica in via Nagy e l'ex scuola della Grancetta. Le alienazioni sono dettate dalla necessità di rispettare il "patto di stabilità" che impone ai Comuni di migliorare la performance di bilancio anno dopo anno. L'ultimo consiglio comunale ha dato il via libera alla vendita, ma il bando deve essere ancora perfezionato. L'operazione ha suscitato non poche perplessità da parte dalle opposizioni. Come quella sollevata di Claudio Maderloni (Sa) e relativa alla casa colonica di via Nagy: "Quell'immobile ha svolto negli anni un ruolo sociale importante poiché è stato utilizzato da famiglie in difficoltà come alloggio temporaneo. Pertanto, in aula abbiamo chiesto alla giunta se è stato individuata un'altra struttura che possa svolgere questa funzione sociale, ma non abbia ricevuto risposta". "Sono ormai alcuni anni che la casa colonica non svolge più quella funzione e oltretutto non è più a norma replica oggi la Montali Quindi non stiamo togliendo nulla: continueremo come sempre a gestire le emergenze sociali, che da noi riguardano per lo più i minori, ma non necessariamente in quello spazio".