PATRIMONIO. Sta emergendo un ruolo decisivo di Cariverona per sbloccare il piano di alienazioni e cambi di destinazione messo in cantiere dall'amministrazione Tosi Compra palazzo Forti, offre la sede del museo di Scienze agli ex Magazzini e in cambio ottiene palazzo Pompei Intanto decisione ufficiale: la Galleria d'Arte moderna trasloca a palazzo della Ragione Polo finanziario: i soci chiedono al Comune di pagare l'area e si studia come uscire dall'impasse Il risiko continua, ma si trasforma. E stavolta c'entra pure l'ex mercato ortofrutticolo, dove non si farà più il polo finanziario. Cominciano però ad andare al loro posto alcune caselle della grande compravendita di palazzi storici messa in piedi dall'amministrazione comunale. Non senza contrasti con l'opposizione e con comitati e cittadini contrari, in particolare, a vendere palazzo Forti e palazzo Pompei, ques'ultima sede del museo di Storia naturale. La Giunta di Palazzo Barbieri ha dato però il via libera all'iter per spostare al palazzo della Ragione la Galleria d'arte moderna di palazzo Forti, che verrà messo in vendita, e potrebbe essere acquistato dalla Fondazione Cariverona, a una ventina di milioni e non a 65, come da base d'asta. Ora l'amministrazione dovrà indire un bando di gara per scegliere la ditta a cui affidare il trasloco dei quadri e delle opere. Questa operazione è la seconda della grande partita, che comprende anche la vendita di palazzo Gobetti (base d'asta 10 milioni), seconda sede del museo, dell'ex convento San Domenico (12), sede dei vigili, e dei terreni di Casa Pozza (6.5, la seconda asta è andata deserta), a San Martino Buon Albergo. IL PUZZLE. A questo punto qualcosa si è mosso, per palazzo Forti. Il quale, qualora fosse aquistato direttamente dalla Fondazione presieduta da Paolo Biasi, senza andare all'asta, potrebbe mantenere una destinazione museale e non diventare un complesso di case, negozi e uffici. La Fondazione, già proprietaria del complesso degli ex Magazzini generali e anche di Castel San Pietro, anche quest'ultimo mantenuto a destinazione museale, si assumerebbe l'onere di allestire il museo di Storia e scienze naturali agli ex Magazzini, destinati a diventare il polo culturale. Fra l'altro, con il restauro dell'ex cella frigorifera che dovrebbe diventare un auditorium, affidato nella progettazione all'architetto ticinese Mario Botta. Il museo quindi non andrebbe più al palazzo del Capitanio, affacciato su piazza dei Signori, ma questo verrebbe restaurato dal Comune con i soldi ricavati dalla vendita di palazzo Forti e anche di palazzo Gobetti (il bando è imminente), i cui materiali sono destinati al primo piano della palazzina comando dell'ex Arsenale. Ma come andranno a posto tutte queste caselle? Una possibile ipotesi allo studio sarebbe quella di «sgravare» Cariverona dal costruire un parcheggio pubblico interrato da 1.300 posti auto agli ex Magazzini, compreso nel progetto di riqualificazione del complesso che consiste anche in altri edifici. Il parcheggio costerebbe una ventina di milioni, ma non renderebbe alcunché visto che sarebbe impiegato solo occasionalmente e non a pagamento. Fondazione Cariverona allestirebbe così il museo e avrebbe, sotto forma di permuta, il palazzo Pompei, in lungadige Porta Vittoria. L'EX MERCATO. Nella grande compravendita si inserisce a questo punto anche l'area dell'ex mercato, l'area ceduta dal Comune a Fondazione Cariverona, Banco Popolare di Verona e Cattolica Assicurazioni per 33 milioni di euro che avrebbero dovuto costruirvi il polo finanziario. Progetto però abortito. Oggi però i soci della Polo finaziario Spa (Fondazione, Banco Popolare e Cattolica) sono intenzionati a risolvere la situazione in tempi stretti. E fra le ipotesi sul tappeto non c'è quella di ottenere altre aree o altri volumi in cambio dal Comune, che dovrebbe soltanto ricomprarsi l'area con l'obiettivo di destinarla alla Fiera, per fare in modo che fra l'altro venga costruito un parcheggio. L'intenzione dei soci è quella di monetizzare, per chiudere una partita che si sta protraendo ormai da troppo tempo senza una soluzione. Detto questo, c'è poi il ruolo del Comune. Che potrebbe individuare in Fondazione Cariverona l'interlocutore primo per questa partita, come per tante altre, pure negli anni scorsi ai tempi dell'amministrazione Zanotto (Castel San Pietro, caserma Passalacqua) e in precedenza per i Magazzini. I posti auto non realizzati qui potrebbero rientrare in questa operazione, per la Fiera
VERONA - Palazzi, la Fondazione in campo
La Fondazione Cariverona sta cercando di acquistare il palazzo Forti, sede del museo di Scienze, e il palazzo Pompei, sede del museo di Storia naturale, per trasferire la Galleria d'Arte moderna e il museo di Storia e scienze naturali agli ex Magazzini. La Fondazione si assumerebbe l'onere di allestire il museo e avrebbe il palazzo Pompei come sede. Il palazzo Forti potrebbe mantenere una destinazione museale se acquistato direttamente dalla Fondazione. La Giunta di Palazzo Barbieri ha dato il via libera all'iter per spostare la Galleria d'arte moderna al palazzo della Ragione.
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