LUCCA. Arriva in commissione urbanistica la discussione sul regolamento delle corti rurali. Il presidente della commissione, Marco Modena, ha fissato per martedì mattina alle 10 la seduta per l'avvio dell'esame dell'atto (riferito a centinaia di immobili) che dovrà poi andare in consiglio comunale per l'approvazione definitiva, a quasi due anni dall'adozione da parte dell'ex commissario prefettizio. I tempi di approvazione di questo regolamento si sono allungati anche perché, poco dopo l'insediamento, il sindaco Mauro Favilla ha deciso di riaprire i termini per la presentazione delle osservazioni, in modo da eliminare dal regolamento quegli edifici costruiti (soprattutto negli anni Settanta) a ridosso delle corti, ma che non rientrano nell'area storica delle corti. Ora che le osservazioni sono arrivate e sono state esaminate, il regolamento arriva in commissione per il parere consultivo. La discussione si concentra soprattutto sulla richiesta dei privati che chiedono di poter effettuare interventi più invasivi di quelli previsti dalla bozza di regolamento che divide le corti in tre categorie: ci sono quelle «intatte» e quindi intoccabili, sottoponibili solo a interventi di restauro e manutenzione; ci sono, poi, le corti parzialmente degradate: gli edifici che rientrano in queste aree possono essere sottoposti a interventi di ristrutturazione più complessi; infine, ci sono le corti degradate nelle quali il regolamento consente anche la demolizione e ricostruzione degli immobili. Se saranno possibili «passaggi» da una categoria o l'altra sarà la commissione urbanistica a valutarlo, anche se l'ultima parola spetterà al consiglio comunale che dovrà vagliare la situazione di oltre 700 corti rurali.
LUCCA - Corti rurali, esame del regolamento dal 21 in commissione urbanistica
La commissione urbanistica di Lucca si riunirà martedì mattina per esaminare il regolamento delle corti rurali. Il regolamento, adottato da un ex commissario prefettizio, prevede tre categorie di corti: intatte, parzialmente degradate e degradate, con la possibilità di demolizione e ricostruzione. La discussione si concentra sulla richiesta dei privati di poter effettuare interventi più invasivi. La commissione urbanistica dovrà valutare se saranno possibili passaggi da una categoria all'altra. L'approvazione finale spetterà al consiglio comunale, che dovrà valutare la situazione di oltre 700 corti rurali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo