Alt alla città dei bambini. La giunta Alemanno ha deciso di sottoporre a una verifica il progetto di una Città dei piccoli, da zero a 11 anni, con unimmensa ludoteca, punti informativi, aree giochi, computer e una grande area verde di sei mila metri quadrati, che dovrebbe prendere il posto, insieme a 200 mila metri cubi di nuove case, dei vecchi capannoni della ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo. «Quel piano è un pastrocchio», è la sintesi fatta in giunta. E lassessore allUrbanistica, Marco Corsini, spiega: "Mi accusano di voler fermare tutti i progetti, ma la verità è che spesso nei piani bisogna vederci chiaro». La variante urbanistica per larea dellex Fiera era stata approvata dallultima riunione della giunta Veltroni. Il terreno, di poco più di 7 ettari, avrebbe dovuto ospitare un centro cittadino per i bambini. Non solo: sarebbero sorte lì sul 60 per cento dellarea anche residenze nel verde, uffici e negozi di piccolo taglio. E, soprattutto, si sarebbe abbattuto il muro di cinta che dà sulla Colombo e arretrata lentrata per realizzare una vera e propria fascia verde, come quelle che costeggiano la via che porta verso il mare, e un corridoio per la mobilità. In questo modo, la Fiera di Roma Spa, proprietaria del terreno, avrebbe potuto mettere in vendita tutta la struttura della ex Fiera con la nuova destinazione, e sarebbero stati poi gli imprenditori che si fossero aggiudicati il bando con i migliori progetti e successivamente la maggiore offerta a costruire poi le abitazioni, gli uffici e la stessa Città dei bambini. In corsa erano già molte cordate con progetti di archistar del calibro di Frank Gehry, Foster e Fuksas. E sulla fascia detà a cui offrire i servizi del centro cera anche lipotesi di arricchire le offerte fino a portarle ad attirare ragazzi e ragazze anche dagli 11 ai 14 anni. Lobiettivo era quello di fare della Città dei Piccoli un polo di attrazione per tutta la città e dunque dotarla anche di un sistema di parcheggi adeguato, con gli ingressi che non si sarebbero dovuti affacciare, per non creare difficoltà alla circolazione, né sulla Colombo, dove si sarebbero affacciati i palazzi più alti, né su via dellArcadia, dove invece si sarebbero alzate le costruzioni più basse. Larea era ed è tuttora allinterno del Piano di Utilizzazione delle Aree Verdi della Cristoforo Colombo e la nuova destinazione è stata recepita dal piano regolatore. Le case avrebbero dovuto occupare il 65 degli 87.933 metri quadrati previsti, mentre il 35 sarebbe andato a negozi, uffici e servizi. Per il resto la Città dei Piccoli si stenderebbe per 8 mila metri quadrati coperti e 6 mila scoperti. Con una memoria di Giunta il 20 giugno dellanno scorso venne dato mandato allassessorato allUrbanistica di predisporre un programma di interventi per la riqualificazione dellarea. E la spa Fiera di Roma a settembre aveva avviato un bando per la cessione del terreno a chi avesse presentato la migliore ipotesi di realizzazione del programma di trasformazione, individuando 12 grandi gruppi interessati alloperazione. Gli introiti della maxi-operazione sarebbero stati reinvestiti dalla spa, di cui uno dei grandi azionisti è la Camera di Commercio, nella nuova campionaria sorta a Fiumicino. Quindi la società aveva trasmesso al Comune una schema di convenzione, mentre il 25 febbraio la giunta Veltroni aveva precisato il piano: 216 mila metri cubi da costruire. Destinazione a verde pubblico del 50 dellarea e conferma della Città dei Piccoli. Ma, dopo questo atto, proteste erano arrivate dagli abitanti della zona e da Rifondazione, contraria al piano, accusato di cementificare il quartiere. Ora lalt della giunta Alemanno, che viene dopo quello dato al parcheggio del Pincio e che potrebbe mettere in difficoltà la gestione della Nuova Fiera.