La Siageco riduce le pretese sugli stalli, il progetto in commissione Il privato chiede meno stalli in superficie e adesso si apre uno spiraglio anche in commissione Urbanistica sul Prusst del parcheggio di piazza Unità dItalia. Ieri la commissione è tornata a riunirsi, nonostante avesse già dato il mese scorso un parere sul Prusst che vincolava la Siageco a gestire non più di 100 stalli in superficie (zone blu), e non 2.700 come chiedeva la società che vuole costruire un parcheggio simile a quello di piazza Vittorio Emanuele con 552 posti auto interrati. Un parere vincolante votato dalla maggioranza che adesso, dopo la minaccia di diffida al Comune da parte della società, con tanto di richiesta di risarcimento danni, sembra disposta a modificarlo. Ieri i dirigenti della Siageco sono stati riascoltati in commissione e hanno annunciato la diminuzione degli stalli richiesti, da 2.700 a 2.000, in attesta che venga ultimato il parcheggio sotterraneo. Proprio come avviene adesso in piazza Vittorio Emanuele, con le strisce blu gestite dallApcoa. «Siamo aperti al dialogo e mi è sembrato corretto ascoltare anche le ragioni della società che ha presentato il Prusst - dice il presidente della commissione Urbanistica, Gerlando Inzerillo, dellUdc - In particolare ho chiesto, su sollecitazione dellopposizione, una consulenza agli uffici legali del Comune per capire se davvero è illegittimo, come sostiene la Siageco, il parere della commissione che ha detto no ai 2.700 stalli in superficie da gestire». In attesa del parere legale, i consiglieri del Partito democratico denunciano il rischio «che la maggioranza faccia marcia indietro e ridia la gestione di oltre duemila stalli alla Siageco, creando un nuovo caso Apcoa». «La commissione ha già dato un parere, adesso tocca a Sala delle Lapidi dare il via libera definitivo al Prusst - dice il consigliere del Pd, Maurizio Pellegrino - Siamo contrari a dare gli stalli alla Siageco, perché recheremmo un doppio danno: ai cittadini ma anche allAmat che perderebbe la gestione nella zona delle strisce blu». Rosario Filoramo, sempre del Pd, si dice «certo che la società nel lungo iter burocratico sia stata danneggiata»: «Ma daremmo battaglia ovunque, in commissione e in consiglio, contro la nascita di un nuovo caso Apcoa, purtroppo abbiamo la sensazione che la maggioranza sia pronta invece a fare marcia indietro». a. fras.