I Finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Vibo Valentia, nel corso di una perquisizione, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 34 reperti di notevole interesse archeologico, illecitamente detenuti. Il sequestro è avvenuto in un'abitazione del centro storico di Tropea, cittadina turistica della costa tirrenica vibonese. Denunciato un uomo di 69 anni. Il materiale archeologico sequestrato ed esaminato da Maria Teresa Iannelli, Direttrice del museo archeologico Statale "Vito Capialbi" di Vibo Valentia, ha evidenziato vari frammenti di testine femminili, coppette, brocchette, un piede e vasi, recanti in alcuni casi segni di antiche iscrizioni, che sono risultati prodotti con la caratteristica terracotta, nel cui impasto, l'esperta, ha rinvenuto tracce in grande quantità di microceramica. Evidenziata un'omogeneità sia relativamente alla manifattura, attribuibile all'area della Magna Grecia, che relativamente alla cronologia, databile ad epoca risalente tra il V ed il IV a.C. Pertanto quanto rinvenuto, secondo gli esperti, è da considerarsi di notevole pregio ed interesse storico. Dato lo stato di conservazione, la maggior parte del materiale potrebbe essere proveniente da scavi clandestini. Come del resto è già noto il vibonese, specie la città di Vibo Valentia, è ricca di tracce che, unitamente alle antiche vestigia già fruibili al pubblico, ne attestano l'importanza ed il grado di civiltà che già rivestiva in epoca storica, come colonia greca denominata "Hipponium". Ciò è dimostrato anche dai numerosi ritrovamenti, occorsi nel tempo, di tracce ed elementi appartenenti al periodo della magna-grecia, quali ville, necropoli, mura, reperti che, troppo spesso, sono stati oggetto di sottrazione ad opera dei "tombaroli" che hanno alimentato i fiorenti traffici di collezionisti privati e mercanti d'arte. L'attività di contrasto a tali fenomeni ed il materiale rinvenuto in questi ultimi anni, ha consentito di allestire nel museo cittadino un'intera area dedicata ai ritrovamenti operati dalle Fiamme Gialle. (16-10-08)
VIBO VALENTIA. Gdf ritrova reperti archeologici a Vibo Valentia
I Finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Vibo Valentia hanno sequestrato 34 reperti archeologici illecitamente detenuti in un'abitazione del centro storico di Tropea. Il materiale archeologico, compresi frammenti di testine, coppette e vasi, è stato esaminato da Maria Teresa Iannelli, Direttrice del museo archeologico Statale "Vito Capialbi" di Vibo Valentia. Gli esperti hanno evidenziato che il materiale è di notevole pregio e interesse storico, con tracce di microceramica e iscrizioni antiche. La maggior parte del materiale potrebbe essere proveniente da scavi clandestini.
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