Case, ristrutturazioni più semplici Rifare una facciata, così come la copertura di un'abitazione inserita in area a vincolo paesaggistico, sarà più semplice nell'immediato futuro. Lo ha deciso, martedì scorso, la commissione urbanistica che ha accolto, in tal senso, una proposta avanzata dal Partito Democratico. Niente più lungaggini burocratiche e attese snervanti, dunque, per arrivare alla definizione di pratiche, magari relative a manutenzioni strutturali minime. Come è noto, là dove insiste il vincolo paesaggistico, il parere definitivo è di competenza della Sovrintendenza alle Belle Arti. Un passaggio che, per il cittadino, in taluni casi, si trasforma in ostacolo piuttosto significativo. «I vincoli paesaggistici attuali - spiega il capogruppo nel consiglio comunale del Partito democratico, Domenico Lombardi - si trovano fino ad 1 chilometro del viale della costa e nella fascia fino a 200 metri sui lati destro e sinistro del viale Apua. Così, come persiste il vincolo nel centro storico cittadino. La Regione ha chiesto ai Comuni di rivedere la perimetrazione, fissandola su vincoli certi, come strade e fiumi. Ed è in questo contesto che si è sviluppata la nostra proposta». Che spiega Rossano Forassiepi, consigliere comunale e componente della commissione urbanistica. «L'idea - afferma il consigliere Forassiepi - è quella di ampliare il vincolo sull'asse che va da via Tremaiola fino a via del Sale, passando per via Ficalucci e con l'inserimento di via del Barcaio, che si trova nelle vicinanze della Versiliana, mantenendo poi le perimetrazioni previste per il viale Apua e il centro storico». «Le case che si trovano all'interno di queste aree potranno usufruire, fino alla manutenzione straordinaria, di una procedura gestita direttamente dagli uffici comunali - aggiunge Forassiepi - per arrivare ad ottenere un'autorizzazione paesaggistica semplificata». «In questo modo - prosegue Forassiepi - l'iter riguardante rifacimenti interni, facciate, coperture e via dicendo sarà più breve e diretto. Saranno, ovviamente, escluse da questa corsia preferenziale, se così possiamo definirla, strutture edilizie inserite all'interno di Versiliana, Varenna, Casina dei Turchi e pinetina di via dei Mille; in queste zone l'ultima parola spetterà sempre alla Sovrintendenza». Con una postilla, significativa, per i residenti nell'area a monte del fosso Tonfano. «In questa fascia, sempre sottoposta a vincolo paesaggistico, oltre alla manutenzione straordinaria si potrà chiedere, sempre in Comune, l'autorizzazione per le ristrutturazioni edilizie. Riteniamo, così facendo, di venire incontro alle esigenze della cittadinanza - aggiunge Forassiepi - spesso costretta ad attendere a lungo, per interventi, talvolta, di assoluto lieve impatto. Il vincolo paesaggistico non è un dettaglio, sia chiaro, ma non deve nemmeno diventare un ostacolo, là dove il problema non sussiste». Dopo il via libera della commissione, ratificato, come detto, nei giorni scorsi, non è prevista alcuna tappa della nuova normativa in sede consiliare. La parola, adesso, passa alla Regione, che si pronuncerà in merito nelle prossime settimane. Il discorso relativo alle autorizzazioni semplificate non riguarderà solo le abitazioni, ma anche le insegne dei negozi, oggi sottoposte a importanti restrizioni.
PIETRASANTA. Riviste le perimetrazioni e i vincoli paesaggistici
La commissione urbanistica ha deciso di semplificare il processo di autorizzazione per le ristrutturazioni edilizie in aree a vincolo paesaggistico. La proposta del Partito Democratico prevede l'ampliamento del vincolo sull'asse via Tremaiola-fiume e via Ficalucci, mantenendo le perimetrazioni previste per il viale Apua e il centro storico. Le case all'interno di queste aree potranno usufruire di una procedura gestita direttamente dagli uffici comunali per ottenere un'autorizzazione paesaggistica semplificata.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo