Vertice a Roma il 23 ottobre. E il ministro della Cultura propone Lecce allUnesco come patrimonio dellumanità Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi dedica, in questi giorni, particolare attenzione alla Puglia. Al teatro Petruzzelli, innanzi tutto: Bondi invita a Roma i rappresentanti della famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del politeama. Lappuntamento è per giovedì 23 al ministero. Lordine del giorno è didascalico: «Esaminare le problematiche relative alla riapertura del Petruzzelli in seguito alla sentenza della Corte costituzionale che ha annullato lesproprio del teatro a favore del Comune di Bari da parte del governo Prodi». Non per questo nel quartier generale di via del Collegio Romano, il ministro vuole dare limpressione di ignorare o addirittura dimenticare il resto del tacco dItalia. Se Bari riderà (forse) per la riapertura il 6 dicembre di questanno del palcoscenico andato in fumo e restituito ad una nuova vita alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, Lecce non deve piangere. E la terra del resto da cui proviene lunico esponente pugliese nel ministero Berlusconi: Raffaele Fitto. Tantè che Bondi dopo avere avuto un colloquio con il sindaco del capoluogo salentino Paolo Perrone, decide - o, meglio, promette - di sostenere la candidatura della capitale del barocco quale sito da inserire in una lista deccezione: quella del patrimonio mondiale tutelato dallUnesco. Un privilegio che da queste parti, almeno per il momento, spetta soltanto ai trulli di Alberobello.
BARI - Petruzzelli, Bondi convoca i Messeni Nemagna
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha dedicato particolare attenzione alla Puglia, in particolare alla città di Lecce. Ha invitato i rappresentanti della famiglia Messeni Nemagna, proprietari del Teatro Petruzzelli, a Roma per discutere della riapertura del teatro dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha annullato l'appropriazione del teatro dal Comune di Bari. Il ministro ha anche promesso di sostenere la candidatura di Lecce come sito del patrimonio mondiale dell'Unesco. Questo è un passo importante per la città, che ha già avuto successo con l'iscrizione dei trulli di Alberobello nel patrimonio mondiale. La candidatura di Lecce è stata promossa anche dal sindaco Paolo Perrone.
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