Nel suo studio dello Spasimo, Ignazio Garsia, presidente della Fondazione The Brass Group, scorre con un velo di nostalgia la fotocopia di un articolo, pubblicato a tutta pagina su "LOra" del 10 ottobre 1988, riguardante la stagione concertistica 1988-89. «È stato un cartellone memorabile e di cui sarebbe valsa la pena celebrare il ventennale commenta Garsia Dopo un prologo con Dionne Warwick, infatti, la stagione proseguiva con una sfilza di artisti straordinari: il trombonista Jay Jay Johnson, i pianisti Ahmad Jamal, Hank Jones, Michel Petrucciani e Tommy Flanagan, i chitarristi John Scofield, John McLaughlin e Lee Ritenour, il nostro Pino Daniele, la cantante Carmen McRae, il trio vocale Montgomery, Plant Stritch e, come evento speciale, la "Queens Suite" di Duke Ellington eseguita in prima assoluta europea dallOrchestra Jazz Siciliana diretta da Bob Wilber». Tanto luminoso il passato quanto nebuloso il presente, visto che il Brass questanno non ha svolto attività estiva e di quella invernale non se ne parla ancora. Sembra quasi che il raggiunto status di Fondazione, a lungo agognato, abbia portato più problemi che soluzioni. Che sta succedendo? «Il fatto è che tutte le nostre risorse sono state in parte bloccate, in parte drammaticamente ridotte. Ad esempio, non è stato ancora versato il fondo patrimoniale di 625 mila euro che la legge imputava alla Regione, socio della Fondazione». Perché la Regione è inadempiente? «Perché non ha iscritto la somma nel bilancio 2007, mandandola in perenzione amministrativa e rendendola, quindi, non impegnabile». Perché non si è provveduto, allora, a reiscriverla nel bilancio 2008? «Perché nella fase di approvazione del successivo bilancio il presidente della Regione ha rassegnato le dimissioni e lAssemblea regionale, per scongiurare il rischio dellesercizio provvisorio, ha approvato un bilancio tecnico ignorando tutti gli emendamenti di variazione». Tuttavia, avreste potuto fare ricorso al capitolo destinato dalla Regione al fondo di gestione per lattività 2008. «Lì ci sono stati problemi ancor più gravi perché abbiamo patito, unico ente tra gli organismi musicali e teatrali della Sicilia, una decurtazione di quasi il 70 per cento: in cifre da 735 mila euro del 2007 a 235 mila euro per il 2008. Il nostro consiglio di amministrazione, di conseguenza, ha potuto impegnare solo le somme certe di bilancio, consentendoci di svolgere attività fino ad aprile. Ecco perché non abbiamo potuto varare la stagione estiva». Anche le risorse regionali provenienti dalla cosiddetta "tabella H" sono state azzerate. Dunque nessuna speranza? «Da una comunicazione dellassessorato regionale ai Beni culturali e del presidente della seconda commissione Bilancio pare che dovrebbe essere istituita unapposita commissione per valutare le iniziative più meritorie da salvaguardare. Vogliamo credere in questultima speranza sia perché il Brass Group è lunico organismo di produzione di musica jazz in tutta la regione sia perché, nellapprovare la legge di costituzione della Fondazione, lAssemblea regionale aveva condiviso il principio che la musica è un bene di insostituibile valore formativo della persona umana, senza distinzioni tra le varie musiche e senza discriminazioni, dunque, per il jazz. Allo stato dei fatti, però, il rischio concreto è che per questo inverno il Brass sia messo nellimpossibilità di corrispondere alle legittime attese del pubblico».