Polizia e vigili urbani notificano l'atto agli indipendentisti, Meloni cerca di prender tempo. Gli Amici della Terra al Wwf e alla Regione «L'isola è super protetta da ogni speculazione». ISOLA DI MAL DI VENTRE. Sono arrivati poco dopo l'alba: divisa blu notte e giacca un po' pesante per proteggersi dal fresco del mattino. I vigili urbani di Cabras, passati per l'occasione attraverso il territorio di San Vero Milis, sono sbarcati ieri nella 'Repubblica di Malu Entu'. Assistiti da agenti della polizia di Stato e del Corpo forestale, i vigili urbani hanno notificato al presidente della neo proclamata Repubblica una notifica di sgombero. Sull'isola di Mal di Ventre mettere su tende è considerato, dallo stato italiano semplicemente campeggio abusivo. L'isola di Mal di Ventre, pur trovandosi di fronte alla spiaggia di Putzu Idu, ricade nel territorio del Comune di Cabras. I vigili hanno quindi fatto rispettare un'ordinanza emessa a suo tempo dall'allora sindaco Efisio Trincas. A Salvatore Meloni e alle due persone che in quel momento si trovavano nell'accampamento è stato notificato un verbale e un provvedimento di sequestro delle tende che però sono state affidate in custodia giudiziaria ai proprietari. Quindi, di fatto, a Meloni e compagni non sono stati portati via gli unici strumenti di ricovero. Salvatore Meloni è quindi rimasto sull'isolotto, ma è stato invitato a smantellare l'accampamento. «Loro parlano di campeggio abusivo - dice Meloni -, io ho ribattuto che stavo esercitando un mio diritto. E quando mi hanno chiesto di firmare il verbale mi sono rifiutato. Se il verbale comincia con le parole: 'il trasgressore', come avrei potuto firmarlo?». Il presidente di Malu Entu quindi rimane nell'isola, anche se gli è stato intimato di lasciarla al più presto, con una formula vaga che non pone una scadenza precisa. E infatti Salvatore Meloni continua nella sua campagna. Ieri ha diffuso una nota nel quale indica il numero 12520 intestato a: 'Patria sarda terra e populu' presso la Banca credito coop di Arborea per la campagna di sottoscrizione popolare 'un euro per l'isola di Malu Entu'. «Invitiamo i volontari a raccogliere le donazioni registrando gli eventuali donatori e versando il denaro raccolto in un'unica soluzione - scrive Meloni -. Nel contempo invitiamo tutte le banche (che hanno molti più soldi di noi) o fondazioni presenti in Sardegna se vogliono collaborare a questa iniziativa aprendo propri conti correnti per la raccolta dei fondi per questa campagna». E sull'ipotesi di una vendita dell'isola da parte del proprietario, l'ingegnere inglese Miller, interviene la sezione sarda dell'associazione Amici della Terra. «Mal di Ventre non ha proprio pace - scrive Stefano Deliperi -. Dopo che per anni, ogni estate, il proprietario inglese Rex Miller ha fatto abilmente filtrare sulla stampa voci sulla prossima vendita a questo o quest'altro presunto acquirente, privato o amministrazione pubblica che fosse, è arrivata anche la proclamazione della Repubblica di Malu Entu di fine estate per puntare all'obiettivo di sempre: vendere l'isoletta al migliore offerente al più alto prezzo possibile». Per Deliperi si tratta di un bluff: «Non ci caschino gli amici del Wwf e, soprattutto, non ci caschi l'Amministrazione regionale di Renato Soru. Mal di Ventre è superprotetta. Non ci si può tirar su neppure un mattone, né da parte del preteso governo indipendentista né da parte di eventuali acquirenti naturisti».