CAGLIARI. Sarà il Tar a decidere se la 'Cala Giunco srl' del costruttore-editore Sergio Zuncheddu può realizzare a Villasimius, vicino al lago di Notteri, un complesso edilizio turistico da 81 mila metri cubi per i quali la sovrintendenza ai Beni architettonici e la Regione hanno negato l'autorizzazione. Gli Amici della Terra con la Lega per l'abolizione della caccia si sono schierati con la Regione. I legali dell'impresa - gli avvocati Vignolo e Massa - ieri mattina hanno chiesto un supplemento di istruttoria che preceda la decisione. I giudici - presidente Scano, relatore Aru - si sono riservati. Entro venti giorni il tribunale in composizione collegiale si esprimerà sull'istanza e a quel punto si saprà quale strada prenderà la causa amministrativa. Quella sul villaggio di Cala Giunco è una controversia vecchia di anni. Eterna controparte di Zuncheddu era il Gruppo di Intervento giuridico, autore di una sequenza ininterrotta di iniziative giudiziarie risultate vincenti. Poi, con l'entrata in vigore del piano paesaggistico regionale, sembrava che sul progetto fosse calata una pietra tombale: in base allo strumento varato dalla giunta Soru non ci sarebbe alcuna possibilità di superare i vincoli legati alla distanza minima dal mare. Progetto irrealizzabile anche secondo la sovrintendenza architettonica: la legge salvacoste lo vieta in modo categorico. I legali di Zuncheddu però la pensano diversamente e in un articolatissimo ricorso al Tar sostengono fra l'altro che alla data di entrata in vigore della salvacoste (10 agosto 2004) i lavori di costruzione del complesso turistico erano già in stato avanzato. Il che, se fosse vero, consentirebbe alla Cala Giunco di andare avanti in base all'articolo 15 del Ppr. Ma la Regione - con gli avvocati Carrozza, Cerulli Irelli e Contu - sostiene il contrario, così come gli avvocati Carlo Augusto Melis e Guendalina Garau per gli ecologisti: a quella data il territorio non risultava modificato, quindi i vincoli stabiliti col Ppr sarebbero pienamente validi e di conseguenza insuperabili. Non solo: vicino all'area della Cala Giunco si trova un sito archeologico che merita tutela. Ora la parola passa ai giudici, che si esprimeranno nei prossimi giorni.