La beffa dei nuovi concorsi in 24mila per 82 posti da custode I tutori e titolari del bello hanno solo 4milioni e mezzo per tutta la Toscana Soprintendenze toscane in ginocchio. Tra continue riduzioni ai fondi della programmazione ordinaria e straordinaria. «Gli ultimi tagli fatti da Roma del 40,18 sui fondi del Lotto 2007-2009, ci permetteranno di fare pochissimo. Abbiamo solo 4 milioni e mezzo di euro per tutta la Toscana, così ci limiteremo alla manutenzione minima e a pagare i lavori di pronto intervento assolutamente indispensabili» osserva il direttore regionale Mario Lolli Ghetti. Alla scure dei tagli, si aggiunge anche la carenza di personale. «Ci sono i contratti bloccati da decenni, solo ora pare si apra qualcosa con i nuovi concorsi, sia per le soprintendenze che per i funzionari e gli addetti alla vigilanza in musei, archivi e biblioteche». Un disagio che vede, ad esempio, Isabella Lapi Ballerini soprintendente a Lucca e ad interim anche a Genova, Fulvia Lo Schiavo soprintendente ai Beni archeologici in Toscana e in Sardegna. Soprintendenti part-time e funzionari che si ritrovano sepolti dalle pratiche: come accade a Palazzo Pitti, alla soprintendenza ai Monumenti con tre soli responsabili per il territorio di Firenze sommersi da 5 mila pratiche allanno. Che, sarà grassa, se vedranno arrivare un nuovo architetto dai nuovi concorsi. Già, perché il dato più eclatante «di una situazione tragica, che fotografa lo stato del nostro paese in questo momento» sottolinea il direttore regionale, tocca appunto i nuovi concorsi. Che prevedono nella nostra regione 5 nuovi posti di funzionari architetti, di 2 archeologi e 82 di addetti alla vigilanza e custodi. Il concorso si dovrebbe tenere tra il 18 e il 21 novembre, con un assalto di concorrenti da capogiro: «3.353 domande per i 5 posti di architetto, 1.299 domande per 2 di archeologo e 24.440 domande per gli 82 posti di vigilanza. Abbiamo affittato per 5 giorni il Mandela Forum, per 60 mila euro, sono prove di preselezione a quiz preparate da Roma, faremo 3 mila candidati al mattino e 3 mila il pomeriggio» prosegue Lolli Ghetti, preoccupato di dover dirottare lesiguo drappello dei suoi funzionari nei compiti di vigilanza al concorso. Ma 5 nuovi architetti in arrivo - prosegue - «non risolveranno certo i problemi delle soprintendenze sguarnite della Toscana, soprattutto a Lucca dove andiamo avanti con personale in prestito dalle altre amministrazioni». E lo stesso vale per le risicate cifre degli addetti alla vigilanza, se si pensa che solo alla Biblioteca Nazionale sono sotto organico di 120 unità, senza contare le altre biblioteche, i musei statali e gli archivi. A tutto questo si aggiunge anche la protesta dei funzionari delle soprintendenze che seguono le progettazioni (sono coinvolti anche quelli dipendenti da Comune, Provincia e Regione), che dal 1 gennaio 2009 si vedranno i ridurre gli incentivi del 2 allo 0,50. Un altro taglio i cui incassi vengono dirottati nelle casse dello Stato. Oggi il personale coinvolto nel provvedimento si riunirà in assemblea al Rondò di Bacco per stilare un documento per chiedere di bloccare la nuova norma, e la mobilitazione potrebbe portare ad uno sciopero. Spiega un funzionario di Palazzo Pitti: «Ogni anno seguo 580 controlli di pratiche per progettazioni di privati su immobili vincolati e 700-800 progetti per trasformazioni che toccano il paesaggio, solo relativamente allarea di Firenze. Dovrei fare 36 ore alla settimana e invece lavoro dalle 7,45 alle 14, con tre rientri pomeridiani fino alle 18,30. Inoltre gli straordinari non ci vengono pagati, possiamo farne solo per 10 ore allanno. Accumulo giorni e giorni di recupero, che non posso fare perché altrimenti lufficio resterebbe chiuso. Ora ci tolgono anche quei 300-400 euro allanno che venivano dagli incentivi sulle progettazioni, snaturando così anche la Legge Merloni».
TOSCANA - Soprintendenze in ginocchio, al Mandela il megaraduno
La Toscana affronta una grave crisi finanziaria, con riduzioni dei fondi della programmazione ordinaria e straordinaria. Le soprintendenze toscane hanno solo 4,5 milioni di euro per tutta la regione, il che significa che potranno solo fare la manutenzione minima e pagare i lavori di pronto intervento. La carenza di personale è anche un problema, con contratti bloccati da decenni e solo ora si aprono nuovi concorsi per funzionari e addetti alla vigilanza. Il direttore regionale Mario Lolli Ghetti prevede che i nuovi concorsi per architetto, archeologo e addetti alla vigilanza non risolveranno i problemi delle soprintendenze sguarnite. La regione ha solo 60.
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