Il caso Sullistituto marcia indietro del ministero. E per la biblioteca via libera a 250 mila euro Finanziamenti reintegrati perché vincolati dallaccordo Stato-Regione Marcia indietro sui tagli allIstituto e Museo della Scienza: i fondi per opere strutturali decurtati di circa 600 mila euro (su 1.527.800 euro) saranno reintegrati, poiché vincolati dallaccordo quadro Stato-Regione. Così il ministero dei Beni culturali si è impegnato a reperirli. E dovrebbero arrivare oggi 250 mila euro per coprire tutte le spese di funzionamento - bollette comprese - per la Biblioteca Nazionale Centrale, «fondi auspicati per pagare la gestione dellanno in corso - sottolinea la direttrice Ida Fontana - Mentre nel frattempo proseguono i lavori alla nuova ala della Biblioteca, che in tre anni ci permetterà di avere nuovi magazzini, gli uffici del personale e un bar al piano terreno. Stiamo per fare il bando per i lavori al tetto allex caserma Curtatone-Montanara, e stiamo allestendo un nuovo magazzino con scaffalature. Resta grave il problema del personale, ma ci aiutano i volontari, il progetto giovani delle Regione e il servizio civile. In sintesi, per noi, la situazione è molto grave ma non drammatica». Due buone notizie, a fronte del giro di vite che cancella gran parte degli interventi per i beni culturali toscani. Un terremoto che tocca anche le imprese impegnate nei lavori, come spiega un funzionario della soprintendenza: «Le ditte hanno già i contratti firmati con lo Stato per gli interventi dei programmi dal 2007 al 2009, e con quei contratti hanno chiesto prestiti alle banche. Una paralisi che blocca una ventina di ditte in Toscana. Tantè che ora siamo impegnati nei controlli e le perizie di ribasso. E chi è già partito con i lavori si dovrà bloccare. E la prima volta che accade, ed è gravissimo». Riduzioni e tagli generalizzati agli stanziamenti dei fondi del Lotto del 40,18, ma che ad esempio vanno dal 9 (Opificio delle Pietre Dure), al 30 (Fondazione Tobino a Lucca), al 50 (Museo Nazionale Archeologico), fino al 100 in tre casi. «Si tratta degli "Uffizi Pisani", ossia del recupero del Teatro Rossi a cui erano destinati 1.853.240 euro. In questo caso mi dicono che sono già stati spesi 1.500.000 euro, ed è un problema davvero grave - precisa il direttore regionale Mario Lolli Ghetti - E non avranno nulla neppure la Villa Argentina di Viareggio (460.890 euro) e la Caserma Piave di Arezzo (1.666.574 euro), ma in questi due casi i lavori non sono ancora iniziati. E nei nostri contratti cè una clausola cautelativa che se i fondi non vengono accreditati, si può bloccare o rinviare il cantiere». Le riduzioni dei fondi 2007, per tre quarti toccano invece lintervento di restauro delle sagrestia del Duomo di Siena e del Tempio di San Biagio a Montepulciano. «I tagli più drastici sono ai programmi del 2009, speriamo di avere altri fondi dal ministero - prosegue Lolli Ghetti - per cercare di ridurre la crisi che, daltra parte, tocca tutto il paese». Tuttavia mentre per le decurtazioni precedenti ai programmi di interventi ordinari, sono state le stesse soprintendenze a rimodulare gli importi con un ribasso del 20, questa volta i tagli non sono stati neppure concordati con gli uffici locali. E sono arrivati da Roma, a quanto pare direttamente dal ministero delle Finanze, scavalcando completamente il ministero dei Beni culturali.
TOSCANA - Stop ai tagli al museo delle Scienze Arrivano i fondi per la Nazionale
Il ministero dei Beni culturali ha marcato indietro i tagli all'Istituto e Museo della Scienza a causa dell'accordo Stato-Regione. I fondi per opere strutturali decurtati di circa 600 mila euro saranno reintegrati. La Biblioteca Nazionale Centrale riceverà 250 mila euro per coprire le spese di funzionamento. I lavori alla nuova ala della Biblioteca proseguiranno. Il problema del personale rimane grave, ma i volontari, il progetto giovani e il servizio civile aiutano. Le ditte impegnate nei lavori hanno già i contratti firmati con lo Stato e sono state paralizzate a causa del giro di vite.
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