Favilla: «Mai più i Comics fuori del centro storico» «La manifestazione non sarà rinchiusa nella Manifattura» Lucca. Il sindaco esclude che la manifestazione possa essere rinchiusa nella Manifattura I Comics non lasceranno più il centro storico, né saranno rinchiusi alla Manifattura. Parole del sindaco Mauro Favilla. Ritiene che da qui al 2009 ci sarà il tempo sufficiente per confrontarsi con la Sovrintendenza e superare le perplessità espresse ufficialmente sia sull'utilizzo dell'ex Campo Balilla che delle piazze storiche, Anfiteatro in primo luogo. «È inutile negarlo: rispetto alla gestione degli spazi nel centro storico e alla loro compatibilità con i Comics - ammette il sindaco - siamo nel dramma. Ma è altrettanto vero che una manifestazione di questo successo non può avere una collocazione diversa». 2 LUCCA. Un dato è certo: i Comics non lasceranno più il centro storico. Né saranno rinchiusi alla Manifattura. Di questo il sindaco Mauro Favilla è sicuro. Come è certo che da qui al 2009 ci sarà il tempo sufficiente per confrontarsi con la Sovrintendenza e superare le perplessità espresse ufficialmente sia sull'utilizzo dell'ex Campo Balilla che delle piazze storiche, Anfiteatro in primo luogo. Resta, invece, da valutare la possibilità di estendere il percorso Comics ad altre zone della città. «È inutile negarlo: rispetto alla gestione degli spazi nel centro storico e alla loro compatibilità con i Comics - ammette il sindaco - siamo nel dramma. Ma è altrettanto vero che una manifestazione di questo successo non può avere una collocazione diversa. Non può essere allontanata dalla città, per quanto possano causare imbarazzi e difficoltà, anche se per pochi giorni. «Il rischio di una diversa localizzazione sarebbe un danno al centro. E noi non vogliamo certo che il centro muoia». Oltretutto nessuno a cominciare dagli operatori economici - insiste Favilla - ormai vuole che i Comics abbandonino la città «e allora dobbiamo proseguire il confronto con la Sovrintendenza che nutre forti perplessità sulla collocazione della manifestazione in città. In particolare sull'utilizzo dell'ex Campo Balilla, della piazza San Michele e, poi dell'Anfiteatro. Non contestiamo il fatto che non siano belli gli stand che invadono la città per la manifestazione, ma non possiamo neppure accettare che un evento di tale importanza economica e sociale venga allontanato dal centro. Il rischio sarebbe di far morire la città». La soluzione, allora - prosegue Favilla - sta nel confronto: «Nei prossimi mesi discuterò con serenità la questione insieme alla sovrintendente Isabella Lapi e le illustrerò il mio punto di vista. Che è molto semplice: la vita è fatta di bellezze architettoniche da tutelare, ma anche di vita degli uomini, della loro attività. Se la vita degli uomini distrugge distruggesse le bellezze artistiche o architettoniche allora dovrebbe essere dichiarata incompatibile, ma se un'attività può creare un danno solo all'immagine per qualche giorno, allora a mio avviso è tollerabile». L'importante, appunto - ribadisce Favilla - è che non si distrugga nulla. «E non è il caso dei Comics. Intanto - assicura - gli stand di quest'anno sono ancora più leggeri che in passato. Pensare a strutture diverse non è possibile perché i padiglioni bene o male questi sono. E non sono dannosi per il patrimonio artistico. La pavimentazione del sagrato di San Michele è avallata da una decina di anni almeno, come dimostrano le foto: quindi il problema non può essere attribuito ai Comics. Riguardo all'ex Campo Balilla, vengono prese le precauzioni per danneggiare l'erba il meno possibile: il padiglione dei Games non tocca il terreno, è sopraelevato. Poi ci sono teloni, nei punti di carico e movimentazione. In ogni caso, anche nei punti in cui l'erba viene sciupata, poi ricresce nel giro di qualche mese». Per Favilla, dunque, non ci sono controindicazioni (insuperabili) ai Comics in centro. Ma non alla Manifattura, ipotesi avanzata dalle Belle arti: «Non possiamo pensare di vincolare questo complesso ai Comics e di utilizzarlo per solo 4 o 5 giorni l'anno. Si devono trovare soluzioni diverse». Che non è detto, però, coincidano con l'espansione verso est dei Comics. Insomma, prima di arrivare a piazza San Francesco o a piazza Santa Maria con gli stand il Comune ci vuole pensare bene: «A quanto ci dicono i nostri esperti - spiega Favilla - il rischio di un'eccessiva espansione e quindi frammentazione della manifestazione sul territorio è che in alcune zone i turisti non arrivino. E, quindi, che alcuni padiglioni restino isolati, senza pubblico. La conseguenza sarebbe che gli espositori isolati e insoddisfatti potrebbero spargere la voce che a Lucca i Comics non funzionano più bene e quindi potrebbero cominciare a non venire più, con grave danno per l'evento». Questo, comunque, per Favilla non significa rinunciare a coinvolgere e rivitalizzare altri spazi della città, come piazza San Francesco. Anzi: «La formula più interessante, però - conclude - sarebbe di organizzare in queste zone manifestazioni parallele ai Comics (ma non con gli stessi espositori), un po' come facciamo con Murabilia e Verdemura».