Scavi clandestini in aumento rispetto al 2007, incremento di recuperi di materiali archeologici in crescita, revival di sequestri di materiali paleontologici, netto aumento dei valori stimati delle opere d'arte. Queste le tendenze dell'attività dei primi nove mesi 2008 del reparto di Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, presentate ieri in conferenza stampa a Roma dal generale Giovanni Nistri e dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi. «Dati ancora imprecisi - fa rilevare Nistri - perché possiamo dire degli scavi clandestini individuati in questi nove mesi, ma non sappiamo ancora se sono recenti o no». È il caso dei 251 reperti fra vasi, coppe, kilix a figure rosse di varie epoche, provenienti da scavi non si sa quanto recenti, sequestrati a settembre a Napoli nella casa appartenuta a un sacerdote. Un milione di euro il valore stimato. Ma la notizia più importante arriva in serata. Londra, in Bond Street, nella casa d'aste Bonhams, sono stati sospesi dieci lotti della collezione Symes che questa mattina sarebbero stati messi in vendita. Trafficante d'arte, Robert Symes è una vecchia conoscenza per l'Italia avendo venduto al Getty Mu-seum neli'88 la Venere di Morgantina che tornerà in Italia nel 2010. In affari con il socio e compagno Christos Michailidis, morto in circostanze misteriose nel 1999 a Terni, aveva rapporti con collezionisti come Hunt, Shelby-White, Tempelsman, Fleischman, arricchendo le sale di musei soprattutto statunitensi con reperti provenienti in massima parte da traffici illeciti dall'Italia. In seguito al fallimento delle sue società per pagare gli eredi di Michailidis (e dopo sette mesi di reclusione nel 2005), Scotland Yard scopre oltre trenta depositi tra New York, Londra e Ginevra, contenenti materiali per un valore di 20 milioni di euro. L'Italia aveva avviato nella primavera 2007 un negoziato extragiudiziale per la restituzione di centinaia di reperti. Il negoziato si è interrotto recentemente. Sabato scorso i carabinieri sono riusciti a ottenere dal sostituto procuratore Pier Giorgio Ferri, pm nel processo che si svolge a Roma contro Marion True, ex direttrice del Getty, una delega di indagine che sarà condotta in collaborazione con l'Interpol. E ieri la notizia del ritiro di dieci lotti da parte della casa londinese. Che non specifica, però, che i lotti ritirati appartengono alla collezione Symes. «Esprimo grande soddisfazione - ha dichiarato Bondi - per la notizia del ritiro di dieci lotti dall'asta Bonhams. Sto lavorando a un piano nazionale dei musei italiani per forme di collaborazione e contributi finanziari. E sono in trattativa con un imprenditore privato interessato a un grande investimento su Pompei, come è successo con Ercolano con l'imprenditore americano Packard, che ha versato 12 milioni di euro».