La mano benefica di un imprenditore privato potrebbe venire in soccorso degli scavi di Pompei. A rivelarlo è il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, nel corso della presentazione tenuta a Roma sull'attività operativa dei carabinieri dei beni culturali. «Come è già successo nel 2004 per Ercolano ha dichiarato il ministro Bondi anche Pompei potrebbe beneficiare di un cospicuo investimento da parte di un privato. Proprio in questi giorni sto contattando un importante imprenditore disponibile ad investire sugli scavi della città di Pompei». E aggiunge a fine intervento la frase sibillina: «Se si hanno delle idee, le risorse arrivano», riferendosi proprio al caso di Ercolano per i cui scavi e il programma di intervento globale a loro dedicato, l'imprenditore americano e colosso dell'informatica Packard versò 12 milioni di euro. Il soprintendente per i beni archeologici di Napoli e Pompei Pietro Giovanni Guzzo commenta: «Si tratta di una gran buona notizia e ci auguriamo che i contatti del ministro Bondi vadano a buon fine». E prosegue: «Come dichiarato dal ministro le buone idee, in genere, vengono premiate, e se Packard è intervenuto su Ercolano fu senz'altro grazie al programma elaborato per la manutenzione programmata della città antica. Per Pompei, analogamente, sin dal 1997 è stato elaborato im piano di tipologie e pratiche di intervento per la manutenzione e conservazione degli scavi. Ma per la realizzazione del programma è stato stimato un costo che di aggira sui 275 milioni di euro, una cifra che supera di molto le risorse disponibili per gli scavi». «Il bilancio autonomo della Soprintendenza spiega Guzzo arriva a 20 milioni di euro Fanno e 30 milioni sono erogati dalla regione grazie ai fondi europei. Considerati i recenti tagli fra i fondi destinati ai beni culturali, pare che l'unica alternativa per Pompei sia proprio l'intervento da parte di un privato». Anche in questo caso potrebbe trattarsi di un mecenate straniero? «Come ha dichiarato rimesco, i beni culturali sono di interesse mondiale. Per sopravvivere necessitano di risorse e finanziamenti, la nazionalità degli investitori non fa differenza». Ma la federazione Confsal Unsa per il coordinamento nazionale dei beni culturali ha lanciato l'allarme: «La proposta di un investimento privato è pericolosa e resuscita i fantasmi di Patrimonio Spa di Tremoliti, con il quale l'intero patrimonio rischia la svendita». Corriere del Mezzogiorno, 15 ottobre 2008
POMPEI - Bondi annuncia: un privato salverà gli Scavi
Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha affermato che la mano benefica di un imprenditore privato potrebbe aiutare gli scavi di Pompei. Ha dichiarato di contattare un importante imprenditore disponibile ad investire sugli scavi della città. Il soprintendente per i beni archeologici di Napoli e Pompei Pietro Giovanni Guzzo ha commentato la notizia come una buona notizia e ha augurato che i contatti del ministro Bondi vadano a buon fine. Tuttavia, Guzzo ha anche sottolineato che il programma di intervento globale per Pompei è stimato a 275 milioni di euro, una cifra superiore alle risorse disponibili.
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