La casa d'aste londinese Bonhams ha deciso di ritirare 10 lotti dalla sua asta del 15 ottobre, composta da oltre 600 opere, dopo una richiesta ufficiale del governo italiano, giunta 24 ore prima della vendita. L'ambasciata italiana - che ha lavorato a stretto contatto con il ministero dei Beni Culturali e il ministro Bondi ed il nucleo dei carabinieri per il recupero delle opere d'arte - si è messa in contatto con Bonhams riguardo alle opere la cui origine sospetta era venuta alla luce nei giorni scorsi, quando l'ex ministro Francesco Rutelli ha ricordato l'ancora mancata restituzione di centinaia di pezzi archeologici trafugati all'Italia, parte della sterminata collezione dell'antiquario bri-tannico. La storia della collezione Symes, l'antiquario che ha commercializzato tra l'altro pezzi unici e recentemente riconquistati dall'Italia come la «Venere di Morgantina» (che tornerà in Sicilia nel 2010) o il «Volto d'avorio», è un grande giallo internazionale. Una vicenda che comincia negli anni 70, quelli della grande razzia per l'Italia di ricchezze archeo-logiche. In quel periodo, Symes era uno dei pochi mercanti internazionali attraverso i quali passavano le opere dirette ai musei di tutto il mondo. Nel 2005 il fallimento, che arriva dopo anni di disgrazie, dalla morte del compagno Chri-sto Michaelides alla prigione. I curatori fallimentari devono accertare l'autenticità dei suoi beni e lo fanno anche grazie alla commissione ministeriale italiana guidata dall'avvocato di Stato Maurizio Fiorilli, che ha esaminato alcuni dei 33 depositi di Symes e identificato un questo mare magnum di capolavori pezzi già fotografati dal mercante Giacomo Medici (condannato in primo grado in Italia a 10 anni di carcere). Da qui la richiesta e la trattativa, che ha sortito buon esito, congelando la messa all'asta di capolavori trafugati dall'Italia grazie mercanti che agivano su commissione.
BENI CULTURALI - Symes, la casa d'aste ritira capolavori italiani
La casa d'aste londinese Bonhams ha deciso di ritirare 10 lotti dalla sua asta del 15 ottobre, composta da oltre 600 opere, dopo una richiesta ufficiale del governo italiano. L'ambasciata italiana ha lavorato a stretto contatto con il ministero dei Beni Culturali e il ministro Bondi per recuperare le opere d'arte. La storia della collezione Symes, un antiquario bri-tannico, è un grande giallo internazionale. La collezione è stata razzata negli anni 70 e include pezzi unici e recentemente riconquistati dall'Italia. Il fallimento di Symes nel 2005 ha portato alla commissione ministeriale italiana, che ha esaminato i depositi del mercante e identificato capolavori trafugati.
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