Ecco il nuovo piano urbanistico di piazzale Mondadori che completerà, con un hotel, il vicino polo congressuale della Camera di Commercio: meno cemento e più verde e, soprattutto, un parco archeologico (il primo in città) per valorizzare, scrive il sovrintendente per i beni architettonici e paesaggistici Luca Rinaldi, «la cinta muraria medievale con il retrostante cammino di ronda e il fossato esterno scavalcato dai piloni ottocenteschi della tramvia». Tutte testimonianze del passato della città emerse come d'incanto durante i lavori di scavo. Erano stati questi ritrovamenti, unitamente al problema, sollevato dal Comune, delle altezze degli edifici progettati, a provocare mille polemiche e ad imporre, da gennaio scorso, il blocco del cantiere. Che adesso è prossimo a ripartire. Ieri il sindaco Fiorenza Brioni e il presidente della Provincia Maurizio Fontanili, hanno illustrato la nuova soluzione progettuale proposta dalla Forum Mondadori, la società attuatrice del piano, che recepisce le indicazioni della sovrintendenza. «Siamo d'accordo con quanto presentato dai privati - hanno detto in coro i rappresentati delle due maggiori istituzioni mantovane - per cui dopo i necessari tempi burocratici, il cantiere potrà riaprire»; «dal 1 gennaio potranno riprendere i lavori» si sbilancia Fontanili. Il nuovo progetto prevede, sostanzialmente, l'arretramento degli edifici a corte su via Conciliazione in modo da rispettare il sistema costituito dalle mura, dal cammino di ronda e dai piloni dell'ex tramvia (il parco archeologico) e la modifica planivolumetrica della galleria commerciale. A questo punto i privati dovranno presentare alla sovrintendenza il progetto definitivo e le fotosimulazioni dell'impatto del nuovo complesso sul tessuto urbano e sull'area dei giardini Nuvolari. Una volta avuto il via libera da Rinaldi, toccherà al comitato di vigilanza, previsto dall'accordo di programma tra Comune, Camera di Commercio e Provincia, constatare che i termini sostanziali del piano non sono stati modificati e dare l'ok definitivo alla ripresa dei lavori. Alla fine Forum Mondadori avrà rinunciato a circa 2 mila metri quadrati di costruito: un sacrificio necessario per poter realizzare il resto. Parco. Il parco archeologico è la novità rispetto al vecchio progetto che tanto ha fatto discutere. Si tratta di un'area verde di circa 4 mila metri tra l'ex biglietteria Apam e via Camerlenghi tra cui spiccheranno i ruderi ritornati alla luce dopo un lungo oblìo. Il parco archeologico sarà visitabile. Parcheggio. Il parcheggio sotterraneo pubblico manterrà i 330 posti auto a rotazione previsti. Per far posto al parco archeologico è stato necessario arretrarlo verso la zona dove oggi c'è la banca. Alla fine occuperà il sottosuolo della piazzetta, ricavata con la costruzione della galleria commerciale, e dell'albergo. Le rampe d'accesso e di uscita saranno sempre su via Nuvolari e su viale Piave, ma il tunnel che porta ai box, si allungherà tra il verde. I privati dovranno rinunciare ai 54 posti di pertinenza dell'hotel, mentre costruiranno i 200 posti auto per i futuri residenti nel comparto, nel sottosuolo prospiciente via Conciliazione, sotto il palazzo a corte. Albergo. Sarà di sette piani rispetto ai nove inizialmente previsti: in questo modo non supererà l'altezza del campanile della vicina chiesa di Ognissanti. Sorgerà verso l'attuale istituto di credito e il condominio. Le stanze saranno un centinaio circa contro le 120 del vecchio progetto. Galleria. Di fronte all'albergo sarà realizzata una piazza racchiusa su due lati da una galleria commerciale ad «L». Inizialmente avrebbe dovuto allungarsi sino al Mamu e, invece, si fermerà prima del parco archeologico per poi virare verso viale Piave. La galleria, inizialmente tutta a due piani, avrà un corpo a tre. La galleria ospiterà anche uffici. Corte. Il palazzo residenziale a corte è stato arretrato verso via Conciliazione per dare luminosità al parco archeologico. Nel vecchio progetto i vari corpi di fabbrica erano tutti a sei piani: il nuovo progetto, invece, prevede solo edifici a tre, quattro e cinque piani. Sotto verranno ricavati i 200 posti auto per i residenti. Via Conciliazione Una serie di case mantovane chiuderà via Conciliazione, ripristinando la vecchia strada come era una volta, e cioè con abitazioni su entrambi i lati. Anche qui sono state abbassate le altezze: gli edifici, inizialmente, dovevano essere tutti di quattro piani; alle fine saranno sfalsati con tre e quattro piani. Da un arco ricavato in uno degli stabili partirà una strada, al servizio del comparto, che si collegherà con via Fancelli. Ex biglietteria. E' un edifico storico e, quindi, vincolato. La sovrintendenza ha preteso che non variasse l'altezza (due piani). I privati lo destineranno ad uffici. Passante. Verso viale Piave, accanto all'albergo, verrà realizzata una stazione passante per i pullman, con una decina di stalli per i mezzi in arrivo e in partenza. Sarà la quarta dopo quelle di viale Risorgimento, piazzale don Leoni e Itis. Verde. Alla fine dell'opera piazzale Mondadori sarà più verde di quanto prevedeva il vecchio piano. Via Camerlenghi sparirà per far posto ad una fascia alberata che unirà il comparto ai giardini Nuvolari. Il parco archeologico costituirà il cuore verde della zona con i suoi 4 mila metri di piante, arbusti ed erba.
MANTOVA - Piazzale Mondadori, ecco il nuovo progetto
Il nuovo piano urbanistico di piazzale Mondadori prevede l'arretramento degli edifici a corte su via Conciliazione per rispettare il sistema costituito dalle mura, dal cammino di ronda e dai piloni dell'ex tramvia. Il parco archeologico sarà visitabile e sarà situato tra l'ex biglietteria Apam e via Camerlenghi. Il parcheggio sotterraneo pubblico manterrà i 330 posti auto a rotazione. L'albergo sarà di sette piani e non supererà l'altezza del campanile della vicina chiesa di Ognissanti. La galleria commerciale sarà realizzata di fronte all'albergo e avrà un corpo a tre piani.
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