Materiale di risulta roccioso ammassato al centro di un appezzamento di terreno Ancora una forte denuncia da parte di Legambiente per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente netino che viene preso d'assalto dai depredatori che stanno distruggendo non solo il paesaggio ma anche l'habitat e l'ecosistema di alcune zone collinari. I soci del circolo di Legambiente di Noto nell'ambito delle operazioni normali a tutela del paesaggio hanno effettuato nelle zone soggette a vincolo paesaggistico dei controlli insieme alla polizia municipale. Dopo il grido di allarme lanciato tempo orsono per salvaguardare la zona collinare di contrada Rigolizia e quella di San Marco, dove sono stati abbattuti un considerevole numero di alberi tra cui peri selvatici, cipressi, carrubbi, lecci, arrecando danni notevoli all'ecosistema già di per sè compromesso, ecco che ora è stata presa di mira anche la contrada Aguglia. «Nelle suddette zone - sottolinea il presidente del circolo Legambiente Nuccio Tiberio - già compromesse poichè esistevano ancora margini di biodiversità ed ecosistemi al riparo dai cingoli dei trattori e dove sopravvivevano delle piante e degli animali (rettili-tartarughe), vengono realizzate colture cerealicole accelerando così i processi di desertificazione. E' urgente quindi intervenire - aggiunge Nuccio Tiberio - se non si vuole che tutta la zona collinare venga distrutta. Anche la contrada di Aguglia è stata presa d'assalto perchè gran parte di un collina è stata spianata dai trattori ed il materiale di risulta roccioso è stato ammassato al centro di un appezzamento di terreno in spregio al vincolo paesaggistico, con il pericolo dell'erosione dei suoli». Come si vede a distanza di pochi giorni dalle denunce fatte sia dalla Polizia municipale che da Legambiente ecco che le due istituzioni sono dovute intervenire in questa dura battaglia per la difesa del paesaggio. «Mi auguro - conclude il presidente del circolo netino di Legambiente - che le autorità preposte al rispetto delle leggi possano intervenire per individuare i responsabili ed arrivare così ai sequestri dei terreni». Insomma, Legambiente ha dichiarato guerra a coloro che intendono distruggere il territorio che, per la immensa vastità, è di difficile controllo da parte delle istituzioni sia locali che provinciali. I saccheggiatori sono così impudenti da arrecare danni non solo alle zone collinari e marine ma anche di aggredire la zona della riserva di Vendicari dove in estate sono state distrutte dalle fiamme appezzamenti di terreni adibti a colture. Benito Tagliaferro
Contrada Aguglia. Ambiente, guerra ai saccheggiatori.
Il circolo di Legambiente di Noto ha effettuato controlli nella zona collinare di contrada Rigolizia e San Marco, dove sono stati abbattuti un considerevole numero di alberi. I soci del circolo hanno lanciato un grido di allarme per salvaguardare la zona collinare e l'habitat. La zona di Aguglia è stata presa d'assalto con la spianazione di una collina e l'ammassamento di materiale di risulta roccioso. La Legambiente ha denunciato la distruzione del paesaggio e dell'ecosistema, e ha chiesto l'intervento delle autorità per individuare i responsabili e sequestrare i terreni.
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