Biblioteca all'ex Gil, ateneo in via Mazzini, pinacoteca alle Clarisse LA CITTÀ CHE CAMBIA IDEE IN CORSO La biblioteca comunale all'ex Gil, l'edificio della Gioventù Italiana del Littorio tra viale Sonnino e via Zanardelli; il Polo universitario grossetano nella sede storica della biblioteca, la Chelliana di via Mazzini, e nel palazzo che alla Chelliana sta di fronte, oggi scuola elementare; la scuola elementare e la scuola media del centro storico in un unico plesso, quello che oggi accoglie l'istituto magistrale Rosmini in via Porciatti. E all'ex convento delle Clarisse, definitivamente abbandonato dall'università, la tanto agognata pinacoteca cittadina. Mentre il vecchio ospedale di via Saffi, una volta restaurato, sarà sede unica per tutti gli uffici comunali oggi sparsi qua e là. Fantasticherie? No, ipotesi concrete per quella "rivoluzione logistica" alla quale la giunta Bonifazi lavora da tempo e che ora sembra giunta a una svolta decisiva. La strategia è sempre la stessa. E si incrocia con i progetti avviati dalla Provincia. Questa decentrerà tutti i suoi uffici, accorpandoli in una sola struttura in via Aurelia Nord e vendendo le sue proprietà in centro storico, Palazzo Aldobrandeschi escluso. Non solo. La stessa Provincia ha ultimato la Cittadella dello Studente, nella quale presto si trasferirà definitivamente anche l'istituto magistrale di via Porciatti. In questo quadro l'amministrazione Bonifazi ha da subito individuato un percorso per molti versi simile, per altri opposto. Simile perché anche il Comune intende accorpare tutti i suoi uffici in una sede unica, liberando palazzi che potranno essere messi sul mercato, Municipio escluso. Opposto perché questa sede non "esce" dal centro storico ma lo "occupa" in maniera ancora più significativa: sarà infatti realizzata nel vecchio ospedale, affacciato da una parte (quella cadente) su via Saffi, e dall'altra su piazza San Francesco, dove oggi ospita l'Università. Questa scelta - Comune tutto all'ex ospedale - è stata e resta il pilastro della "rivoluzione Bonifazi". Col tempo, invece, e dopo tante verifiche, gli altri tasselli del mosaico si sono rimescolati. Uno su tutti, dal quale potrebbe discendere la lunga serie di "spostamenti": la biblioteca comunale. Lo storica sede di via Mazzini, infatti, abbandonata perché inagibile e per la quale già dal 2003 c'è un bel progetto di ristrutturazione, firmato dall'architetto Aureli e cofinanziato da Fondazione Mps, non può tornare alla sua antica funzione. Ha gravi problemi strutturali: i lavori di consolidamento dureranno a lungo, di una sede dignitosa per la biblioteca, invece, c'è bisogno urgente; e al tempo stesso non è detto che - una volta consolidato - l'edificio di via Mazzini possa riprendersi il peso (fisico) di migliaia di volumi. Dunque ecco la nuova ipotesi, concreta: la biblioteca comunale passa all'ex Gil, di dove - una volta ultimato il nuovo Tribunale di piazza Albegna - traslocherà anche l'ufficio del Giudice di Pace. Nella ex Chelliana troverà sede l'Università (inizialmente immaginata al Magistrale di via Porciatti), che potrà allargarsi anche alla frontale scuola Mazzini, perché gli alunni delle elementari e delle medie subentreranno ai liceali proprio in via Porciatti. Trovata la casa al Polo universitario, tornerà libero l'ex convento delle Clarisse: sontuoso, perfetto per la tanto attesa pinacoteca comunale; e tornerà libero il Cassero Senese, destinato - in un più ampio progetto di riqualificazione delle Mura - a salotto di socialità e cultura. Questo è il disegno. Per ora ipotesi, ma mai così vicine a trasformarsi in progetti esecutivi, col via libera - dopo lunghi confronti già da tempo avviati - della Soprintendenza. Entro l'autunno 2009 Bonifazi e la sua giunta vorrebbero presentarsi alla città per annunciare l'avvio, vero, della "rivoluzione" in centro storico.