Il bilancio dell'attività condotta, da gennaio a settembre 2008, dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Sono in calo sia i furti denunciati (784) e i beni culturali trafugati (13.403), mentre si segnala un aumento delle denunce sugli scavi clandestini, che ammontano a 53. In forte crescita anche il numero delle attività preventive e di controllo in musei, biblioteche e archivi (1071); nei siti archeologici o quelli sottoposti a vincolo paesaggistico (856); negli esercizi commerciali, mercantili e fiere di settore (1379); le persone deferite all'autorità giudiziaria (949); le perquisizioni effettuate (524) e le sanzioni emesse. Questi i dati più significativi dell'attività condotta, da gennaio a settembre 2008, dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. "Non è un caso se sono stati i Carabinieri a sviluppare per primi il settore della tutela del nostro patrimonio culturale perchè la storia dell'Arma è strettamente legata a quella del Paese. Questo Comando è diventato un modello per numerose realtà europee che stanno predisponendo strutture simili. La Romania, ad esempio, sta lavorando per costruire un corpo di polizia per la tutela del patrimonio culturale", lo ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi durante la conferenza stampa di bilancio sulle attività del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. "Non ho ridotto l'impegno nell'azione di recupero dei beni culturali trafugati e illegalmente esportati. Sono questioni delicate e controverse - ha aggiunto il ministro - che richiedono impegno nel convincere i nostri interlocutori esteri. Sto facendo tutto il possibile per raggiungere risultati positivi". Un bilancio positivo, dunque, quello relativo ai primi nove mesi di attività condotte quest'anno dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. "Abbiamo riscontrato una tendenza generale alla riduzione dei furti - ha dichiarato Giovanni Nistri, Comandante del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale - in linea con i precedenti anni a fronte di una crescita degli scavi clandestini rilevati, seppur nell'ambito di un maggior numero di controlli in volo. Scavi clandestini che non risalgono necessariamente a quest'anno. In forte aumento anche il numero dei beni recuperati, soprattutto nel settore archeologico in Italia e all'estero. In calo i pezzi falsi sequestrati". Cresce notevolmente, inoltre, il valore dei beni culturali recuperati pari a 80.231.000 euro e dei falsi pari a 30.254.000 euro, a testimonianza dell'azione mirata del Comando dei Carabinieri sui beni di maggior prestigio. Nell'ambito dell'attività investigativa dei Carabinieri sono stati scoperti, inoltre, circa cinque siti archeologici nelle Marche ed in Sardegna.