PETACCIATO «Un passo importante, ma la battaglia non è ancora vinta. Per questo occorre continuarla». È questo, in sintesi, il commento proveniente dal Comune di Petacciato, riguardo al "no" espresso dal Ministero dei Beni Culturali al progetto di realizzazione di un impianto eolico off-shorte imponente al largo tra Termoli e Petacciato. «La nostra soddisfazione dicono dal Comune e' ancora più viva poiché il Ministero ha fatto proprie le stesse motivazioni da noi espresse nelle osservazioni al progetto». In sostanza sia il dicastero romano, che prima il comune di Petacciato - sia la maggioranza che la minoranza con un documento approvato all'unanimità nel corso di un consiglio comunale hanno fatto leva sui vincoli paesaggistici e l'impatto ambientale che deriverebbero dalla realizzazione di un impianto eolico in mare a largo della costa molisana. Il Comune di Petacciato invita tutti a non abbassare la guardia sulla questione dell'impianto eolico off-shore, annunciando anche nuove azioni come risposta a quelle che potrebbe mettere in atto la società Effeventi, società che vorrebbere realizzare il parco eolico in mare. «Naturalmente - concludono dal Comune di Petacciato - la battaglia non ancora è vinta. Abbiamo avuto un incontro informale con il senatore Ulisse Di Giacomo al quale è stato chiesto di poter incontrare una delegazione governativa per esprimere anche in quella sede la nostra contrarietà alla realizzazione del progetto». Ora la decisione di realizzare il parco eolico, potrebbe essere presa dal Consiglio dei ministri, considerato che fin dall'inizio la società Effeventi, anche attraverso il suo responsabile Luca Wagner, ha detto senza mezzi termini di volere realizzare l'impianto nonostante gli ostacoli che potrebbero presentarsi lungo il percorso. Già la società aveva presentato una variante; ora ce ne potrebbe essere un'altra.
PAESAGGIO - Eolico, vietato abbassare la guardia
Il Comune di Petacciato ha espresso un "no" al progetto di realizzazione di un impianto eolico off-shorte tra Termoli e Petacciato, motivato dai vincoli paesaggistici e dall'impatto ambientale. Il Ministero dei Beni Culturali ha fatto proprie le stesse motivazioni. Il Comune invita a non abbassare la guardia sulla questione e annuncia nuove azioni. La battaglia non è ancora vinta e il Comune ha chiesto un incontro con il senatore Ulisse Di Giacomo per esprimere la contrarietà alla realizzazione del progetto. La società Effeventi ha detto di volere realizzare l'impianto nonostante gli ostacoli. Il progetto potrebbe essere discusso dal Consiglio dei ministri.
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