Inizia il trasferimento dei banchi ortofrutticoli del mercato di Rialto. A piccole dosi, però. Per ora si sono trasferiti solo i fruttivendoli, che non avevano ricorso al Tar, per i quali era previsto lo spostamento all'interno della stessa area, dall'angolo della Pescheria di fronte all'approdo del gondolino alla prima fila di banchi in Casaria. Trenta metri di spostamento si e no. Ma, complice il lunedì, giornata in cui il mercato lavora a mezzo servizio, ancora a Ca' Farsetti non sanno di preciso chi si è trasferito e chi resiste, in quanto molte bancarelle sono chiuse per riposo. Solo stamattina un'ispezione dei tecnici dell'assessorato al commercio accerterà quanti hanno ottemperato alle delibere che impongono il trasferimento. «Si sa che cambiamenti di questo genere, soprattutto a Venezia, è difficile che avvengano in una volta sola» commenta mettendo le mani avanti l'assessore al commercio Giuseppe Bortolussi. Il trasferimento, secondo le previsioni- dell'assessorato, avrebbe dovuto essere ultimato entro l'estate. Invece inizia che sta finendo l'autunno. E i banchi che si trovano tra il ponte di Rialto e Ruga San Giovanni, compresi quelli di campo San Giacometto, ritenuti dalla Soprintendenza il cuore del problema del decoro dell'area - "tutta la cittadinanza è d'accordo nel chiederne lo sgombero" aveva peraltro più volte dichiarato Bortolussi - restano per ora al loro posto. Ne è previsto il trasferimento in campo Bella Vienna, dove già sono stati montati i nuovi banchi d'acciaio. Provvisti ciascuno di undici spazi dove poggiare altrettante cassette di ortaggi, e ritenuti insufficienti dagli ambulanti. «Di cassette se ne espongono almeno sedici o diciassette - si lamenta uno dei fruttivendoli - è la conferma che l'amministrazione vive su un altro pianeta». Ma per ora tutto è congelato in attesa della decisione del Tar, prevista per il 28 settembre, sulla richiesta di sospensiva del provvedimento di sgombero avanzata dagli stessi ambulanti. Ma il via vai di vigili e tecnici del Comune incaricati di svolgere i controlli almeno un risultato lo ha ottenuto. Quello di riportare l'ordine nel mercato di Ruga degli Oresi. Mai come ieri, infatti, gli stand che si trovano tra le colonne della Ruga sono stati così in ordine. Sparite le maschere appese ai telai delle tende, rispettando il Regolamento per i mezzi pubblici-tari, mercé ordinatamente raccolta all'interno dei plateatici, i banchi risultavano perfettamente allineati e coperti. Solo qualche piccolo espositore debordava, ma eravamo nei limiti del fisiologico. Ma un barista della zona invita a non farsi illusioni. «Il lunedì è sempre più ordinato perché molti banchi sono chiusi - avverte - e poi aspettiamo quando finirà questa trafila con i fruttivendoli e vediamo un po'». Staremo a vedere.