Cura di bellezza per i parchi cittadini Livorno, le opposizioni criticano e l'assessore elenca le prossime iniziative La disponibilità di verde in città superiore alla media nazionale LIVORNO. Nel giorno in cui Livorno è scivolata di 20 posizioni nella classifica stilata da Legambiente e Sole 24 Ore sull'ecosistema urbano, a Palazzo Civico i riflettori erano puntati su un tema che con la qualità della vita dei cittadini ha molto a che fare: la situazione dei parchi urbani, spesso in stato di degrado e abbandono. In sesta commissione consiliare ieri c'era l'assessore all'ambiente Maria Pia Lessi, con in mano un dossier redatto dall'Ufficio manutenzione verde urbano del Comune. E proprio l'assessore Lessi ha fatto il punto della situazione squadernando numeri, schemi, progetti. Un piano che prevede tra l'altro la ristrutturazione di Villa Fabbricotti e la creazione di un catasto del verde. «Così faremo più bello tutto il nostro verde» Nel giorno in cui Livorno è scivolata di 20 posizioni nella classifica stilata da Legambiente e Sole 24 Ore sull'ecosistema urbano, a Palazzo Civico i riflettori erano puntati su un tema che con la qualità della vita dei cittadini ha molto a che fare: la situazione dei parchi urbani. Un tema assai sentito dai cittadini, viste anche le continue segnalazioni che arrivano al nostro giornale che denunciano lo stato di degrado in cui versano parchi e ville. In sesta commissione consiliare ieri c'era l'assessore all'ambiente Maria Pia Lessi, con in mano un dossier redatto dall'Ufficio manutenzione verde urbano del Comune. Dossier. E proprio l'assessore Lessi ha fatto il punto della situazione squadernando numeri, schemi, progetti. Per i parchi tutto ok dunque? Abbastanza. O meglio: c'è da lavorare - dice tra le righe l'assessore - anche «se il salto di qualità si potrà fare solo con la collaborazione dei cittadini». No, va tutto (o quasi) male, dicono i consiglieri d'opposizione (come riferiamo a parte). La Lessi parte da un dato: «Con 11 metri quadrati di verde pubblico per abitanti siamo sopra alla media nazionale che si ferma a 9». Questo significa «un beneficio per la qualità della vita dei cittadini» ma anche un impegno costante del Comune «testimoniato - dice l'assessore - da circa 1 milione e 200 mila euro che abbiamo speso in media dal 2004 a oggi per la manutenzione del verde. Ma il punto forte del dossier sta nella fotografia sui progetti messi in cantiere dal Comune per il biennio 2008-2009. Vediamone una carrellata. Catasto verde. Livorno avrà a breve un sorta di catasto del verde urbano. «È un progetto innovativo - spiega l'assessore - per aumentare la trasparenza amministrativa e dare ai cittadini informazioni sempre aggiornate sullo stato dei parchi urbani». Di che si tratta? Gli Uffici del Comune stanno facendo un censimento ragionato delle aree a verde per darlo in pasto a un cervellone elettronico. In pratica un software ad hoc permetterà di estrapolare dalla cartografia della città le aree a verde, di conoscere i dati di ogni singola area (superficie, numero e tipologia di alberi, siepi e arredi), ne rileverà passo passo lo stato di manutenzione, ne pianificherà gli interventi. Il progetto è inserito nel contratto di appalto della manutenzione del verde stipulato nel gennaio scorso. Wildflowers. Il nome fa molto hippy, ma il progetto Wildflowers con la rivoluzione di fine anni '60 non c'entra nulla. «Siamo il primo Comune in Italia a collaborare col Cnr a questo progetto - spiega Maria Pia Lessi - coniuga l'educazione ambientale nelle scuole alla riqualificazione delle aree di ingresso alla città». In pratica? A fine ottobre, inizio novembre le aiuole spartitraffico di Ponte Genova e la rotatoria dell'Apparizione verranno sistemate con dei Wildflowers, cioè - spiegano i tecnici del Comune - «fioriture di specie stagionali e perenne che nel corso dei mesi primaverili fioriscono a rotazione garantendo un elevato standard estetico e un abbattimento dei costi di gestione poiché richiedono da 2 a 4 sfalci l'anno». E le scuole? «Da tre anni - dice la Lessi - alcuni educatori girano nelle scuole della città facendo partecipare i bambini alla semina e al ciclo di crescita dei "fiori selvaggi». Lifting parchi. Sul piatto l'assessore mette anche una girandola di interventi di riqualificazione dei parchi cittadini. A maggio 2008 è stato inaugurato il nuovo Parco di Corea per un costo di 800mila euro, finanziato con progetto Urban. Un lifting da 50mila euro è previsto anche per il Parco di Villa Letizia: qui verrà creato un percorso botanico ad uso didattico in collaborazione col Cred. Anche per il Parco di via Firenze sono stati stanziati 135mila euro per nuovi arredi e l'impianto di un tappeto erboso di macroterme (radici molto estese e profonde): l'inaugurazione è prevista per l'autunno 2009. In centro sono state ridisegnate le aiuole fiorite di piazza Cavour e migliorate quelle di Piazza Grande, ora si punta a collocare nuove fioriere davanti a Duomo e Palazzo civico. Con 50mila euro si sta rifacendo poi il look anche a piazza Damiano Chiesa e con 20mila per marzo 2009 sarà riqualificata l'area verde di via San Luigi e via della Cappellina. Infine sono state avviate le procedure per la riassegnazione dei punti ristoro presenti a Villa Corridi e al Parco Centro Città che garantiranno anche la riapertura dei bagni pubblici.