La brutta pagella sullecosistema urbano: troppe auto e in gran parte inquinanti, pochi parchi e percorsi per ciclisti Agli ultimi posti in Italia. Raccolta differenziata allanno zero In Sicilia stanno peggio solo Catania e Ragusa. Di nuova generazione 38 macchine su cento Pellegrino del Pd accusa la giunta Cammarata "Ha ridotto lAmia al collasso" Sessanta auto ogni cento abitanti, mentre solo il 38 per cento del parco macchine è di nuova generazione. E poi appena 0,06 metri quadrati di isole pedonali per cittadino, e solo 0,01 di zone a traffico limitato. Palermo scivola in fondo alla classifica quando si parla di ambiente: "Ecosistema urbano", lindagine annuale sulla sostenibilità urbana di Legambiente, Il Sole 24 Ore e Ambiente Italia, la piazza al novantottesimo posto. Tra le siciliane fa meglio solo di Catania (che si piazza alla posizione 101) e di Ragusa che è invece penultima, dopo aver perso ben nove posizioni rispetto allanno scorso. I dati parlano chiaro: a Palermo ci sono molte auto in giro, e la maggior parte non è nemmeno euro 3. Un parco mezzi vecchio, dunque, in una città in cui i mezzi pubblici sono insufficienti, mentre ciascun cittadino può disporre solo di 36 centimetri di piste ciclabili. La città indossa le orecchie da asino anche su parchi e giardini. A Palermo lestensione del verde è di 1.566 metri quadrati per ogni ettaro di superficie comunale. Tutti concentrati però alla Favorita. Per capirlo basta guardare laltro parametro, quello del verde urbano fruibile: solo 2,21 metri quadrati per abitante. Niente in confronto di Milano, metropoli per eccellenza, che riesce però a raggiungere i 15,52 metri quadrati per abitante. Il capitolo più nero è di certo quello dei rifiuti. Se la produzione pro capite di immondizia è di 614 chilogrammi allanno, un dato che piazza Palermo al sessantanovesimo posto, nella classifica della raccolta differenziata la città precipita alla posizione numero 102. È infatti allanno zero: i palermitani svuotano nelle campane solo il 3,7 per cento del totale dei rifiuti prodotti. Un dato che preoccupa Maurizio Pellegrino, consigliere comunale del Pd. «Non solo siamo in fondo alla classifica, ma peggioriamo di anno in anno - dice - colpa della gestione disastrosa dellamministrazione comunale che ha ridotto lAmia al collasso. Mentre sono aumentati negli anni gli addetti, almeno mille lavoratori in più, i dati sulla differenziata precipitano. E anche la raccolta, come è sotto gli occhi di tutti, è a singhiozzo con i cassonetti pieni che invadono le strade». Pellegrino ha da ridire anche su altri parametri. «Mi preoccupa molto la cecità dellamministrazione - continua il consigliere del Pd, componente della commissione Urbanistica - con i dati sconfortanti sul verde, che a Palermo è rappresentato dal solo parco della Favorita, allordine del giorno di Sala delle Lapidi giacciono decine di piani costruttivi in verde agricolo, mentre quando si pensa allespansione delledilizia popolare, invece di puntare al recupero dellesistente, si punta a inghiottire le ultime aree verdi rimaste in città. Sul traffico, poi, la classifica dimostra lassoluta cecità di una giunta che spara provvedimenti senza studiare la realtà che è fatta di troppe macchine, pochi bus e molto smog». sa. s.