Provvisiero, numero uno Ance: non è solo questione di grandi opere "Adesso cè lo strumento via subito ai finanziamenti" Le società edili stanno facendo i conti con i tagli del pubblico In più i pagamenti sono con il contagocce «Si dia subito corso ai finanziamenti per dare il via agli investimenti nelle infrastrutture. Per noi è un punto fondamentale». Per Giuseppe Provvisiero, numero uno dellAnce Piemonte, è ora di passare ai fatti. Presidente, la ripresa di un programma di investimenti nelle grandi opere è la ricetta per uscire dalla crisi? «Le imprese del settore hanno fatto i conti nellultimo anno con un taglio del 19 per cento dei finanziamenti pubblici rispetto alle infrastrutture. In più i pagamenti arrivano con il contagocce e gli istituti di credito, causa crisi finanziaria, pretendono il rientro dai fidi. In pratica le aziende sono in una morsa, ma non è solo per avere ossigeno che chiediamo al pubblico di riattivare gli investimenti. Si tratta dellunico modo per sostenere leconomia». Perché? «Perché un territorio con poche infrastrutture non attrae investimenti e il Piemonte ha bisogno dellarrivo di nuovi capitali. E non è solo una questione di grandi opere, servono anche case, scuole e capannoni. La Torino-Lione è un grande progetto, fondamentale, ma con tempi lunghi. Una riqualificazione delle città e una manutenzione costante, invece, sono interventi che hanno un respiro più breve ma servono allo stesso modo per provocare altri investimenti, migliorando la qualità della vita e sostenendo la creazione di nuovi posti di lavoro. Ed anche le imprese sono pronte a far la loro parte attraverso sistemi innovativi di finanziamento come il project financing». Ma se sono trascorsi anni per arrivare alla firma del patto quanto tempo dovrà passerà prima di vedere aperti i cantieri? «È questo che vogliamo evitare. Ora cè lo strumento. Si applichi subito laccordo. Era auspicabile arrivare anche alla sigla del patto in tempi più rapidi, ma è difficile quando al tavolo della trattativa vi sono in pratica tutte le associazioni di categoria e lobiettivo della Regione è quello di ottenere il sì di tutti, anche se è importante che i punti dellintesa siano condivisi in maniera così amplia». Quali sono le altre linee di sviluppo fondamentali per lAnce? «Lo snellimento delle procedure e della burocrazia. Per essere più competitivi, in generale, e per ridurre i costi, spesso inutili, è necessario che sia le procedure sia le risposte dalla pubblica amministrazione siano rapide. Per questo lo strumento del silenzio assenso e dello sportello unico devono essere rafforzati e, soprattutto, la Regione dovrebbe applicare il concetto di snellimento anche alla bozza di legge urbanistica. Anche così si attraggono investimenti». Quali sono le opere fondamentali da realizzare? «Quelle incluse nel patto, dal corridoio 5 al corridoio 24, dal nodo ferroviario di Novara a quello di Torino, passando per la Città della Salute. Ecco, questultima è unopera su cui si dovrebbe accelerare. Mi sembra che ci sia ancora molta incertezza». (d. lon.)