La Commissione per Roma Capitale è definita: si accostano i tasselli di un mosaico che comprende le molte anime di Roma, rappresentandone la complessa articolazione. La Commissione dovrà divenire una 'banca di progetti; farà quindi raccolta di proposte e studi, e progetterà investimenti sul futuro della città. Oggi non è agevole individuare traiettorie preordinate di sviluppo in una fase economica sfavorevole ed in un contesto di crisi di fiducia. Non lo è poi per Roma, che fatica a compiere il salto verso la qualificazione a città internazionale, poiché interpreta contemporaneamente un insieme di ruoli che impediscono di accordarle unidentità univoca. Identità che è invece indispensabile recuperare nella competizione fra sistemi-città a livello europeo per non rischiare di rimanere "solo" capitale, direzionale ed amministrativa, nonché splendida città darte. Roma possiede molto di più, ma è necessario scoprirlo, valorizzarlo. Roma è Impresa ed è Economia. Daltra parte, le analisi più attente di questi ultimi giorni concordano sul fatto che, per far ripartire la crescita, occorra puntare sulle caratteristiche peculiari di ciascun Paese e soprattutto su quelle delle città leader, che ne rappresentano il motore. Vi sono quattro variabili chiave che si riferiscono alle azioni da mettere in campo partendo dalle città capitali: gli investimenti in conoscenza, gli investimenti nella larga banda, gli investimenti nella formazione dei giovani, gli investimenti nei grandi progetti urbanistici. Sono dunque questi gli elementi propulsori per il rilancio delle città che guardano ai prossimi 10-15 anni e sono anche i quattro punti cardinali del Rapporto Attali in Francia, al quale la Commissione Marzano si ispira. Si può partire da qui, dalle eccellenze di Roma in questi settori, per farle crescere e per metterle a sistema. Roma ha 15 atenei, 70 facoltà e 36.400 laureati al 2007, ma le imprese prevedono incrementi di assunzioni soprattutto per i laureati a più elevata specializzazione tecnica e scientifica. Accompagniamo allora le nostre università a rispondere alla domanda delle aziende soprattutto nei settori dellICT (1.330 assunzioni previste nel 2008), del multimediale e del cinema, dove rappresentiamo un terzo del totale delle imprese italiane. Abbiamo poi a Roma risorse finanziarie e progetti definiti per divenire "digital city", grazie alla nuova infrastruttura di rete (larga banda 50-100 mega), che verrà realizzata entro il 2016 per fornire servizi altamente innovativi a cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Non desistiamo sui grandi progetti urbanistici: rappresentano la cornice oltre che il simbolo dello sviluppo di Roma, ne leggono le trasformazioni e coinvolgono imprese e talenti con radicamento locale. Due italiani, Bernardo Secchi e Paola Viganò, stanno già ridisegnando Parigi. Centro Studi Unione degli Industriali e delle imprese di Roma
OSSERVATORIO Quella "banca di progetti" della commissione Marzano
La Commissione per Roma Capitale è stata definita per raccolta di proposte e studi, e progettare investimenti sul futuro della città. La città fatica a compiere il salto verso la qualificazione a città internazionale a causa della sua complessa articolazione e della crisi di fiducia. Tuttavia, Roma possiede caratteristiche peculiari che possono farla crescere, come gli investimenti in conoscenza, nella larga banda, nella formazione dei giovani e nei grandi progetti urbanistici. La città ha risorse finanziarie e progetti per diventare "digital city" e ha un forte potenziale per lo sviluppo. La Commissione si ispira al Rapporto Attali in Francia e vuole far crescere le eccellenze di Roma in questi settori.
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