«Aspettando il primo aprile, quando il Tar si pronuncerà sui ricorsi, non possiamo che registrare un allargamento del fronte di quelli che sono con noi, e che quindi sono favorevoli all'Auditorium di Niemeyer». Di ritorno da Roma, Secondo Amalfitano, sindaco di Ravello - il Comune della Costiera che ha diviso lo schieramento ambientalista per la decisione di realizzare l'Auditorium nel "paese della musica" - archivia con soddisfazione il risultato del dibattito svoltosi all'Inarch, anche se - ammette - «abbiamo parlato solo noi, che siamo per il sì, dal momento che Italia Nostra - rimasta sola a votare contro - non si è presentata all'incontro, facendo pervenire soltanto un documento del quale correttamente è stata data lettura». Dopo la lettura del documento dell'associazione che tutela monumenti, paesaggio e territorio nazionale - che ha ribadito la sua posizione assolutamente contraria alla realizzazione dell'Auditorium - i presenti, informa Amalfitano, «hanno smantellato e smentito le tesi di Italia Nostra, che ancora una volta, debbo sottolinearlo, si è sottratta al dialogo. Una fuga anche da una sede terza, neutra, altamente qualificata come quella dell'Istituto nazionale di Architettura. Dicono che non si deve alterare il paesaggio e non si sono resi conto degli scempi che in questi anni sono stati perpetrati.... E poi, come è stato fatto notare da me, da Domenico De Masi, da Luigi Prestinenza Puglisi, da Benedetto Gravagnuolo, dal soprintendente di Salerno Francesco Prosperetti, il paesaggio di Ravello non è paragonabile al centro storico di una città medievale come Urbino. Magari...». Al momento, quindi, la situazione è d'attesa, ma il dibattito proseguirà, e Amalfitano è convinto che crescerà ancora il numero di chi vuole che il progetto di Oscar Niemeyer venga realizzato. «Il progetto fa proseliti perché è corretto, altrimenti personaggi di primo piano come Gravagnuolo, de Seta, Athos De Luca e gli altri che sono d'accordo con noi non si sarebbero schierati a favore. E mi fa piacere far notare che il Wwf che in un primo momento si era ritirato solo relativamente alla sospensiva, ora annuncia anche il ritiro definitivo sulla questione del merito dopo aver verificato ulteriormente sia il percorso amministrativo che quello di inserimento nel contesto ambientale».