Le scelte dei municipi Nellelenco dei 260 piccoli progetti che precederannno il nuovo Prg anche la trasformazione del Mercato del pesce in Museo del Jazz Alberi, navebus e muri ecologici Un eliporto "atterra" a Punta Vagno Ripresa lidea della passeggiata tra il Porto antico e il Palazzo del Principe ALBERI, alberi, alberi: da corso Saffi a corso Sardegna, da Rivarolo a Sestri Ponente. Perché, diceva Renzo Piano circa un anno fa presentando i primi elaborati dellUrban Lab, «ci vorrebbe un albero ogni metro, da Nervi a Voltri». E non solo. Una piattaforma per elicotteri a Punta Vagno, da rivedere complessivamente con un attracco per la piccola nautica - un progetto che ciclicamente ritorna nella storia delle rivoluzioni urbanistiche annunciate - e una parete per arrampicare; e insieme labbattimento o il ripristino del "Bruco" di Corte Lambruschini, segno pretenzioso e tuttaltro che funzionale dellarea di Brignole. Nei 260 "Piccoli progetti" che accompagnano le linee di indirizzo della revisione del Puc e la stesura del nuovo Prg, si sommano le suggestioni dellUrban Lab con le richieste dei municipi e una buona parte delle proposte del piano del verde. «Più che essere piccoli, sono quelli che nella città possono migliorare le funzioni e la qualità della vita e cominciare a vedere se il cambiamento è possibile» dice Marta Vincenzi al convegno di Legambiente. Tra i progetti, come si può vedere dalla mappa (si possono esaminare anche sul sito www.osservatorioverde.it) ci sono molti progetti di "cura" più o meno approfondita delle aree sia centrali che periferiche, in particolare per quanto riguarda riordino del verde, dei parcheggi, arredo urbano e migliori condizioni di accessibilità. Alcuni sono già stati presentati - come il complesso di interventi che riguarda larea di Sarzano - altri come il ripristino di scalinata borghese a Tommaseo o la realizzazione di un nuovo sistema urbanistico tra piazza Palermo e piazza Scio sono in discussione da tempo mentre altri attendono di essere approfonditi. E il caso del riordino della scogliera di Nervi con il Belvedere, della trasformazione del Mercato del Pesce in museo del Jazz, o della creazione delloasi faunistica alla foce del Polcevera. La parola dordine resta quella della sostenibilità, con la possibile realizzazione di numerosi impianti verticali - da Campi a Castelletto - con un accento forte sul sistema di trasporto via mare, studiando altre fermate rispetto a quelle attuali, con un ulteriore pedonalizzazione del centro, riprendendo il vecchio progetto della passeggiata tra il Porto Antico e il palazzo del principe, con collegamenti, ad esempio, con Carignano, il porto e larea di Dinegro, fino a ricollegarsi con la passeggiata della lanterna. A levante, intervento di riordino e sistemazione delle spiagge, nelle vallate molti alberi, ma anche una sistemazione dei parcheggi e il recupero di alcune strutture. Non ci sono voli pindarici, ma elementi di quotidiano miglioramento della vita cittadina. E tocca ai municipi entrare davvero in gioco, scegliendo e decidendo in autonomia. (d.al.)