Verande ma anche ville con i pannelli solari montati sul tetto Cè chi ha trasformato un balcone in una camera. Chi, invece, ha realizzato un monolocale sul terrazzo. Lavori condotti senza autorizzazione, abusivi quindi e per questo diventati materia di indagine. I tecnici della polizia edilizia, in questi giorni, hanno depositato i verbali in procura. In poco meno di un mese sono stati quindici i casi di abusivismo rilevati, praticamente uno ogni due giorni. E non cè una zona della città dove non sono stati registrati interventi dei tecnici: dal quartiere murattiano a Torre a Mare, da Santo Spirito a Carrassi, il fenomeno è diffuso in tutto il capoluogo, anche nella città vecchia dove la polizia edilizia lancerà una nuova iniziativa: distribuirà alcuni questionari con i quali i cittadini potranno segnalare casi di abusivismo, indicare i palazzi in condizioni fatiscenti e quindi pericolosi o le strade dove a causa della presenza di buche la circolazione dei pedoni diventa un rischio. I tecnici del Comune che attraversano la città vecchia a piedi chiederanno di essere affiancati dalla polizia o dai carabinieri, «un modo - spiegano per far sentire la presenza dello Stato». Il centro storico sarà solo un laboratorio, la prima zona della città dove sperimentare liniziativa che poi sarà estesa ad altri punti del capoluogo. E in attesa che la campagna, rivolta ai residenti della città vecchia, venga avviata, i tecnici della polizia edilizia, un nucleo che dipende dalla ripartizione urbanistica, hanno potenziato i controlli. Lultimo grande condono risale al 2003, allora in molti hanno commesso abusi perché sapevano o speravano di accedere alla sanatoria. E ora il trend non è cambiato. E anche la tipologia dei lavori condotti senza autorizzazione. Da via Celentano a corso Cavour, da viale Unità dItalia a via Monte Grappa, i cittadini ai quali è stato elevato un verbale amministrativo e che ora rischiano la denuncia penale hanno ampliato i propri appartamenti, senza il permesso del Comune. Hanno realizzato verande laddove cerano balconi scoperti, trasformato un vano tecnico, un piccolo deposito sul terrazzo, in un piccolo appartamento. Il caso più singolare, tra quelli rilevati dagli investigatori della ripartizione urbanistica del Comune, arriva da via Morelli, a Torre a Mare. Un cittadino, già nel 92, era finito al centro dei controlli prima e sotto inchiesta poi, perché aveva realizzato un immobile abusivamente. E per la mancanza delle autorizzazioni, anche lEnel aveva sospeso lerogazione dellenergia elettrica. Ora lui ci ha riprovato. Ha ricominciato a costruire e per ovviare al problema della mancanza di corrente ha installato sul terrazzo un impianto fotovoltaico, che non è passato inosservato. La polizia edilizia, infatti, ha imposto lalt ai lavori e anche alla costruzione della struttura in grado di produrre energia da una fonte alternativa.