Dal 21 ottobre con «La Provincia» in regalo «I Misteri di Varese», 28 ricchi fascicoli varese Oltre all'interesse per i grandi misteri del mondo, ho sempre avuto un profondo legame con il territorio in cui sono nato. Per questo da sempre desideravo riuscire a realizzare qualcosa che coniugasse queste mie due passioni. La spinta definitiva a mettermi all'opera arrivò alcuni anni fa, durante un viaggio a Venezia. Avevo acquistato in una libreria un volume in cui erano raccolti fatti inspiegabili ed enigmatici che riguardavano la storia e la topografia della città. Fu la lettura di quel libro a farmi riflettere sul fatto che non esistevano opere simili riferite a Varese e al suo circondario, e che sarebbe stato molto interessante provare a idearne una. Ma era un progetto possibile? Esisteva davvero una Varese ignota, rappresentata da luoghi magici, personaggi insoliti e fatti misteriosi? Conoscevo, è vero, alcuni singoli enigmi varesotti, ma il loro numero sarebbe stato sufficiente a ricavarne un libro? La presi come una sfida, e cominciai a documentarmi e a effettuare escursioni per la provincia, recandomi in alcuni luoghi dalla fama leggendaria in cui ero già stato o di cui avevo solo sentito parlare. Visitai boschi, antichissimi complessi litici, grotte e labirinti sotterranei, laghi e corsi d'acqua, ma anche musei e biblioteche, e presi contatto con ricercatori e studiosi di varie discipline, dalla mitologia all'ufologia. la rocca di angera Dalle mie ricerche emergevano via via massi recanti iscrizioni misteriose, reperti impossibili, leggende di fate e di draghi, documenti segreti che parlavano di dischi volanti, e molto altro. Pian piano si delineava una rete di collegamenti insospettati che rimandavano a sempre più luoghi, avvenimenti e oggetti ancora in cerca di una spiegazione convincente. Mai avrei pensato (come molti varesini) che anche a due passi da casa mia si potesse trovare così tanto materiale di studio misterologico, per così dire, e soprattutto di così grande importanza storica e scientifica. Partendo invece da appena due o tre grandi enigmi, ero arrivato a stilarne un elenco numeroso e per di più in continua crescita. In particolare uno di questi, cui ho dedicato anche i primi due fascicoli del libro, riguarda il famoso antro che si trova sotto la Rocca di Angera. Secondo la leggenda, all'interno di questa caverna ogni cento anni si aprirebbe una porta che condurrebbe addirittura nel magico mondo delle fate. È interessante notare come dell'antro di Angera parlino persino le tradizioni irlandesi, dimostrando l'importanza davvero eccezionale del sito dal punto di vista folcloristico. Rarissime sono poi le fotografie disponibili di questo luogo: la grotta si apre in un terreno privato dei Borromeo ed è pressoché impossibile ottenere l'autorizzazione necessaria per visitarla. Ciononostante, sono stati moltissimi i dati interessanti al suo riguardo che sono riuscito a raccogliere: oltre alla famosa leggenda, nella storia e nella struttura stessa della grotta l'appassionato del mistero può trovare proprio di tutto, da antichi culti dimenticati a monete sepolte; da allineamenti solari a resti di sacrifici; da fiabe popolari a reperti archeologici di provenienza sconosciuta. È emerso così a poco a poco l'identikit di un luogo davvero magico e misterioso, un sito unico sia sotto il profilo storico, sia sotto quello leggendario. meteoriti di ghiaccio Un altro esempio, questa volta non legato a una località precisa, riguarda gli strani casi di caduta di meteoriti di ghiaccio in provincia di Varese, analizzati nel terzo fascicolo dell'opera. Queste precipitazioni davvero insolite interessarono il Varesotto in modo massiccio una quindicina d'anni fa e sono tornate a far parlare di sé proprio lo scorso ottobre. Risale infatti ad allora la distruzione del tetto di una villetta di Cocquio Trevisago a opera di un blocco di ghiaccio piovuto dal cielo. Da dove proveniva quel vero e proprio missile naturale? E come si era formato? Il professor Salvatore Furia, del Centro geofisico prealpino, con competenza e disponibilità mi espose la sua opinione in merito, senza tuttavia essere in grado, come tutti del resto, di fornire una spiegazione esaustiva del fenomeno. I blocchi di ghiaccio piovuti dal cielo erano in realtà degli scherzi organizzati da qualche perdigiorno? O dietro di essi si nascondeva qualche fenomeno naturale non ancora spiegato dalla scienza ufficiale? E di cosa si tratterebbe? Anche in questo caso, come in quello di molti altri enigmi analizzati e raccolti nel mio libro, il mistero permane...